rotate-mobile
Lunedì, 29 Novembre 2021
Politica Cavaso del Tomba

Pedemontana del Grappa: cinque Comuni pensano alla fusione

Castelcucco, Cavaso del Tomba, Monfumo, Pieve del Grappa e Possagno hanno avviato lo studio di fattibilità per riunire il loro territorio difendendo le singole identità

Castelcucco, Cavaso del Tomba, Monfumo, Pieve del Grappa e Possagno avviano lo studio di fattibilità per riunire il territorio della Pedemontana del Grappa difendendo le singole identità, a vantaggio di cittadini, imprese, e bilanci pubblici. Le Amministrazioni comunali di Castelcucco, Cavaso del Tomba, Monfumo, Pieve del Grappa e Possagno, tutti in provincia di Treviso, intendono approvare nei rispettivi Consigli Comunali già nei prossimi giorni, la Convenzione per intraprendere il percorso di fattibilità sull’eventuale fusione dei Comuni suddetti. Lo studio di fattibilità è lo strumento che permetterà alle Amministrazioni di avere tutte le informazioni necessarie per valutare con consapevolezza i risvolti di un accorpamento delle Amministrazioni comunali.

Questo documento di analisi permetterà di avere gli strumenti e gli argomenti da sottoporre ai cittadini dei Comuni coinvolti in modo da iniziare un confronto su questo tema, perché la decisione finale sarà sempre e comunque affidata ai quasi 15.000 cittadini che qui vivono, attraverso il referendum previsto dalla legge regionale. “Le difficoltà organizzative, economiche e strumentali dei piccoli comuni ci impongono riflessioni diverse rispetto al passato, l’esperienza di Pieve del Grappa ci è di aiuto in questo -  dichiarano i cinque Sindaci - oggi dobbiamo programmare il futuro del nostro territorio garantendo non solo i servizi ai cittadini ma politiche di sviluppo per questo territorio che da sempre rappresenta un contesto socioeconomico e identitario unitario.”

Lo studio analizzerà il contesto storico, economico, demografico e culturale, evidenzierà tutte le opportunità e tutte le eventuali criticità connesse ed in base al saldo risultante tra queste le Amministrazioni dei cinque Comuni saranno in grado di valutare in concreto la portata dell’opportunità offerta dal processo di fusione, a tutto vantaggio dei cittadini, delle imprese e dei bilanci pubblici. Una particolare attenzione verrà data al mantenimento degli sportelli nei municipi esistenti in modo da garantire a tutti servizi di prossimità. Molti sono i percorsi, le progettualità ed i servizi condivisi in questi anni, non solo all’interno dell’Unione Montana del Grappa, ora si tratta di strutturarli in modo efficace. Il Comune di Cavaso del Tomba sarà capofila per la richiesta alla Regione Veneto del finanziamento dello studio di fattibilità, il cui costo è di 21.000 euro, con una copertura regionale  di 12.000 euro.

"Il tema delle fusioni dei Comuni è un processo molto complesso ma strategico per gli enti locali. La volontà di questi Comuni di costruire un percorso condiviso è un fattore molto positivo, che va gestito con molta attenzione. L’identità dei Comuni deve essere mantenuta e tutelata, ma il processo delle fusioni è irreversibile. La Regione Veneto c’è e farà la sua parte”. Interviene così il Presidente della II Commissione Consigliare, Silvia Rizzotto, nel commentare la notizia apparsa oggi sulla stampa locale in merito alla possibilità della fusione tra alcuni Comuni della Pedementona.

“Il tema non è nuovo, è già qualche anno che se ne parla in Pedemontana: e del resto, i Comuni piccoli fanno più fatica a garantire adeguati servizi ai cittadini come invece accade in altre realtà. Del resto, già ora alcuni enti di dimensioni ridotte hanno diversi servizi in convenzione e stanno collaborando. Con le modifiche che la Regione ha apportato nel 2020 alla legge sulle fusioni è previsto un percorso più condiviso con i cittadini. Condivido ed approvo, quindi, il modus operandi degli amministratori della Pedemontana che per prima cosa hanno avviato l'iter per lo studio di fattibilità. Per il quale, peraltro, la Regione come noto, erogherà un contributo per coprire in parte le spese".

"L'ultima parola spetta comunque ai cittadini con un referendum consultivo, ed anzi, su questo va precisato come nella nuova legge regionale abbiamo reinserito il quorum per il referendum, perché non siano in pochi a decidere sul futuro di tutti. E proprio su input di questi comuni Pedemontani abbiamo previsto quorum differenziati tenendo conto del numero di iscritti all'Aire (anagrafe italiani residenti all'estero), che in queste aree è particolarmente elevato e che rischierebbe di viziare l’esito referendario. Mi complimento con i Sindaci di Cavaso del Tomba, Monfumo, Pieve del Grappa, Castelcucco e Possagno per aver avviato questo percorso di valutazione, serio e ponderato: è un punto di partenza, per capire meglio opportunità e criticità. La Regione è al loro fianco per supportarli, io in primis” conclude la Rizzotto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pedemontana del Grappa: cinque Comuni pensano alla fusione

TrevisoToday è in caricamento