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Congresso dei Pensionati Cisl: riconfermato il segretario generale Marcuzzo

Marcuzzo: “Dignità agli anziani e diritti ai giovani. È nostro dovere guardarci attorno, essere parte attiva per individuare nuove risposte a denatalità, disoccupazione, precariato e disagio sociale”

“Una società che non si occupa adeguatamente di chi vive il disagio sociale non è la società a cui pensiamo, abbiamo il dovere di impegnarci di più per adeguare le risposte ai crescenti bisogni. C’è un forte bisogno di nuove prospettive, di nuove ragioni per poter recuperare una speranza di futuro, perché si realizzino davvero giustizia ed equità sociale, che significano dignità agli anziani e diritti ai giovani”. Queste le parole pronunciate da Franco Marcuzzo, confermato segretario generale della Fnp Belluno Treviso nel pomeriggio di martedì 14 dicembre al termine del terzo Congresso territoriale dei Pensionati Cisl.

“Esploratori di futuro” il titolo del Congresso, a ricordare che - spiega Marcuzzo - “essere pensionati non significa solo occuparsi di questioni ‘da pensionati’, come l’isolamento sociale che stanno vivendo molti anziani in questo periodo, l’eccessiva tassazione Irpef, le mancate rivalutazioni delle pensioni, le liste d’attesa negli ospedali, presso i medici di famiglia e i servizi sociali, ma anche riflettere su temi come denatalità e lavoro, questioni che all’apparenza sembrano non nostre, ma che ci vedono interessati in prima persona. È nostro dovere guardarci attorno, provare ad essere parte attiva per individuare nuove risposte a denatalità, disoccupazione, precariato, disagio sociale, spopolamento. La nostra società sta cambiando e noi abbiamo l’obbligo di comprenderne le dinamiche e provare a dare delle risposte”.

E alcuni dati presentati al Congresso aiutano a comprendere meglio lo scenario attuale e futuro dal punto di vista demografico. In provincia di Treviso 10 anni fa gli over 65 erano il 20% della popolazione; ad oggi rappresentano quasi il 23%; nel 2025 saranno il 25%. Allo stesso tempo, i minori sono passati dal 15% del 2011 al 13% di oggi. La stima è che fra meno di quattro anni saranno poco più del 12%. Indicativa dell’invecchiamento costante della popolazione anche la percentuale di crescita degli over 80: nella Marca gli ultraottantenni sono aumentati del 27% negli ultimi 10 anni. “Denatalità - ha sottolineato Marcuzzo nella sua relazione - lavoro, disoccupazione, precariato sono temi nostri, sono importanti perché il lavoro è dignità, è prospettiva. Sono temi che riguardano i nostri figli, i nostri nipoti, sono i frutti di una società di cui siamo parte, abbiamo il dovere di concorrere al miglioramento per loro, per noi, per la tenuta del nostro sistema di protezione sociale”.

Le persone anziane in questi due anni hanno vissuto enormi difficoltà legate alla pandemia, in primis l’isolamento, la mancanza di contatti, le difficoltà nelle Rsa e nell’assistenza socio-sanitaria. “Serve maggiore attenzione alla non autosufficienza e alle persone, quasi sempre donne, che hanno dedicato parti importanti della loro vita al lavoro di cura ha sottolineato Marcuzzo nella sua relazione congressuale - è indispensabile la dotazione di un fondo importante per fronteggiare adeguatamente il problema della non autosufficienza e garantire interventi di assistenza domiciliare, come pure va rimessa al centro dell’attenzione la situazione delle Ipab e delle Rsa, messe a dura prova dal Covid. Vanno sostenute tutte le situazioni di necessità. Assistenza domiciliare, badanti, Rsa sono tutti tasselli di un mosaico che devono trovare una loro collocazione: un percorso da intraprendere può essere quello di mettere in rete i bisogni degli anziani e delle famiglie con le grandi potenzialità delle strutture residenziali per anziani con cui ci si possa relazionare”.

Insieme a Marcuzzo, 66 anni, di Mareno di Piave, martedì a Monastier sono stati confermati in segreteria il feltrino Maurizio Cappellin, classe 1950, una lunga storia sindacale alle spalle tra le fila della Fim, della confederazione e infine dei Pensionati Cisl e Laura Fontana, di Pieve di Soligo, ex insegnante, in pensione dal 2017, attiva nel volontariato e nella Fnp come responsabile della zona di Pieve di Soligo e Quartier del Piave ed entrata in segreteria nel marzo di quest’anno. Molti i temi toccati dal Congresso e molti gli ospiti che hanno portato il loro contributo, dal direttore generale della Ulss 2 Francesco Benazzi, al direttore dell’Israa Giorgio Pavan, fino al direttore dell’Inps di Treviso Marco De Sabbata.

“Esploratori di futuro - ha detto il segretario generale nazionale della Fnp Piero Ragazzini - perché non siamo solo la memoria di questo Paese, ma anche la contemporaneità e il futuro, futuro che non può che passare attraverso un grande patto fra generazioni che veda al primo posto l’impegno per il lavoro stabile dei giovani”. Ragazzini è intervenuto anche sul confronto in corso sulla legge finanziaria, “che prevede dopo anni per la prima volta la rivalutazione delle pensioni e una fiscalità vantaggiosa per i pensionati, aumenta il livello della no-tax area e contempla una legge sulla non-autosufficienza finanziata per il prossimo quadriennio con 850 milioni”.

Tina Cupani, segretaria generale della Fnp del Veneto, ha sottolineato l’importanza di proseguire il dialogo con il governo, il confronto e l’impegno per la coesione e la giustizia sociale. “Grazie alla riforma fiscale - ha spiegato - tra allargamento della no tax area e la revisione delle aliquote, dal 2022 i 223.500 pensionati trevigiani pagheranno 28 milioni di euro in meno di tasse. Possiamo, e dobbiamo, ancora perfezionare molto la riforma, ma questo è il primo passo a favore della maggioranza dei pensionati. Il dialogo con il Governo non si deve interrompere, per arrivare a disegnare un fisco equo, progressivo, più semplice e che tuteli le fasce più deboli.

Per questo anche i pensionati veneti della Fnp saranno il 18 dicembre a Roma, per la manifestazione indetta dalla Cisl nazionale e alla quale parteciperà numerosa la Cisl Belluno Treviso. “Oggi la strada da percorrere è quella della contrattazione e della concertazione, non quella dello sciopero - ha dichiarato il segretario generale della Cisl territoriale Massimiliano Paglini -. Questo Paese si regge sulle spalle fiscali dei pensionati e dei lavoratori e va detto chiaramente che il governo Draghi con noi ha iniziato un percorso per alleggerire il carico fiscale per queste due categorie: sono stati stanziati ben 7 miliardi per l’abbattimento del cuneo fiscale, 850 milioni in quattro anni per la non autosufficienza, 3,8 miliardi per il fondo per le bollette e il governo ha dato piena disponibilità a incontrarci per proseguire la trattativa: non si capisce perché si debba scioperare quando invece c’è bisogno di dialogare e di non avvelenare il clima negli ambienti di lavoro e di continuare questo percorso di riforme e tutela di lavoratori e pensionati”.

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