Pfas, Guarda: “Zaia annuncia riduzione limiti acque potabili, ma doveva agire da anni”

Il commento all’annuncio del presidente della Giunta regionale di procedere con una drastica riduzione dei limiti sulle acque potabili, è della consigliera regionale Cristina Guarda

VENEZIA Il presidente Zaia ha ben poco da fare la vittima. Il suo annuncio di abbassare ora, solo ora, i limiti sulle acque potabili, è l’ennesimo proclama: recriminoso nei confronti del Governo e ruffiano nell’ottica autonomista. In realtà sono anni che da più parti viene chiesto alla Giunta regionale questo abbassamento. Lo chiede da inizio legislatura l’opposizione e la mia battaglia lo testimonia. Lo chiede ora, ma lo indicava già lo scorso anno, lo stesso ministero nei confronti del quale ora Zaia gioca a fare il provocatore.

Non possiamo nascondere che solo nella regione Veneto esiste una contaminazione Pfas delle falde: non solo abbiamo le aziende che li utilizzano ma anche l’azienda che li produce e situata proprio in zona di ricarica, mentre nelle altre regioni ci sono solo aziende utilizzatrici meno presenti nelle zone di ricarica della falda, per cui le indagini rimangono sulle aste fluviali. È proprio per questo motivo, perché le persone da anni subiscono questo inquinamenti, che la regione poteva contenere il limite sulle acque potabili già anni fa e guidare la progettazione del collegamento a nuove fonti. Invece ha preferito delegare il Governo, rinunciando a quell'autonomia che spetta proprio alla nostra Regione, quella che abbiamo già. 

E inoltre sono anni che i gestori del servizio idrico, malgrado la Regione sia passiva, fanno di tutto per ottenere nei fatti l’abbassamento dei valori. Quella di Zaia e dei suoi non è buona politica che impone di fare le cose quando vanno fatte. La triste verità è che tutto si muove solo quando c’è l’attenzione mediatica o l’emergenza cronica. E nel frattempo, come nel caso degli adeguamenti delle fonti acquedottistiche, sono trascorsi oltre quattro anni di inefficace battaglia contro l’inquinamento da Pfas”. Il commento all’annuncio del presidente della Giunta regionale di procedere con una drastica riduzione dei limiti sulle acque potabili, è della consigliera regionale Cristina Guarda (AMP).

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tumore incurabile, il sorriso di Giorgio De Longhi si è spento a 57 anni

  • Acqua micellare: le verità nascoste

  • Diabete e festività: come scegliere i cibi senza rinunce

  • Schianto contro un'auto mentre torna da lavoro, muore operaio 49enne

  • Picchia un bambino per rubargli la borsa della madre: panico fuori dall'asilo

  • Torna la neve a bassa quota: stato di attenzione nella Marca

Torna su
TrevisoToday è in caricamento