Piero Garbellotto si candida a sindaco: «Riporteremo Conegliano in cima»

Venerdì 9 luglio la prima presentazione ufficiale del candidato di Lega e Fratelli d'Italia. Sicurezza e turismo i temi chiave del programma elettorale. Presente anche Zaia: «A Conegliano serve un sindaco sceriffo»

«Vi presento il prossimo sindaco di Conegliano». Luca Zaia usa queste parole per introdurre Piero Garbellotto. L'imprenditore coneglianese, 41 anni, sarà il candidato sindaco di Lega, Fratelli d'Italia e della lista "Libertà civica e poplare" alle prossime elezioni comunali.

Venerdì 9 luglio la prima presentazione ufficiale in un luogo simbolo della città: il "Biscione", da anni ormai al centro di innumerevoli polemiche legate alla sicurezza. «Il "Biscione" era stato inaugurato come nuovo luogo di aggregazione ma oggi sta facendo fatica a sopravvivere - spiega Garbellotto -. L'episodio che mi ha convinto a scendere in politica è stata la brutale rissa avvenuta a inizio maggio in Piazza Cima, un tempo considerata il "salotto buono della città". Ricordo che da piccolo la mia preoccupazione era avere sempre la maglietta pulita per poter andare in centro e non sfigurare nel cuore di una città che in molti consideravamo come un vero gioiello, punto di riferimento per i Comuni della Sinistra Piave».

«Per farlo - continua Garbellotto - punteremo tutto sulla sicurezza e su investimenti mirati a favore dei commercianti locali e del turismo legato all'area Unesco.  Conegliano mi ricorda molto una città delle Langhe a cui sono molto legato: Alba. Da quando è diventato Comune Unesco il turismo è triplicato. Sogno che possa succedere anche per Conegliano. Altra priorità sarà poi quella di riqualificare una volta per tutte l'area dell'ex Zanussi mettendo fine a una storia lunga ormai trent'anni». Non sono mancati gli applausi alle parole del candidato sindaco da parte dei presenti al "Biscione", un centinaio in totale. A chiudere l'incontro il presidente del Veneto, Luca Zaia: «Conegliano ha bisogno di un sindaco sceriffo - ha detto il Governatore - Piero ha dimostrato di avere le idee chiare e, soprattutto, di amare la sua città. Noi pensiamo che i vigili urbani non debbano fare multe ai negozianti ma andare a controllare i documenti di chi sta tutto il giorno a non far niente in città. Il municipio è un'azienda e sono convinto che Piero sarà la persona giusta per amministrarlo». Tra i politici intervenuti: Gianangelo Bof, Giuseppe Montuori (Fdi) e Luciano Finesso. Presenti i sindaci di Gaiarine, Godega, San Vendemiano e Vittorio Veneto, Angela Colmellere, Gianpaolo Vallardi, Alberto Villanova, l'assessore regionale Federico Caner, il consigliere regionale Tommaso Razzolini e l'eurodeputato Toni Da Re.

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