Polemica sul giornalino gratuito di Contarina, Acampora: "Pubblicazione autoreferenziale"

Al centro della polemica l'Ecogiornale in distribuzione nelle case dei trevigiani in queste settimane. "L'azienda esalta il suo sistema di raccolta differenziata come migliore al mondo"

TREVISO "In questi giorni l'azienda Contarina Spa sta recapitando a casa dei trevigiani un giornalino, pagato con i nostri soldi, denominato 'Ecogiornale' dove in una maniera a dir poco ridicola e autoreferenziale l'azienda esalta il proprio sistema di raccolta differenziata come migliore al mondo, vantando gli ottimi risultati raggiunti in tutta la provincia e a Treviso". A dirlo è il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Davide Acampora.

"Come consigliere comunale di questa città - dichiara Acampora - e profondo conoscitore non solo delle problematiche ma anche dell'umore dei cittadini sulla tematica 'raccolta rifiuti', ritengo che questa cattiva informazione 'di regime' sia un insulto nei confronti di tutti i trevigiani che ogni giorno sono costretti a sopportare i numerosi disagi e disservizi di questa azienda la quale, di fatto, ha il monopolio assoluto del settore. Forse l'eccellenza ce l'hanno dentro lo stabilimento ma non di certo nelle strade, e ritengo sia giunto il momento per sbugiardarli".

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"Ecco alcuni dati - chiosa il consigliere trevigiano - Raccolta dell'umido soltanto due volte a settimana durante un'estate calda e afosa che costringe i cittadini a tenersi in casa, ad esempio, i resti del melone e dell'anguria per giornate intere rischiando di trovarsi coi vermi. Poi cito l'assenza totale di sfalcio dell'erba in moltissime zona della città, la scarsa cura del verde pubblico e la mancanza totale di pulizia in numerose strade della periferia perché 'non sono contemplate nel Piano di Spazzolamento Annuale'. Ecco, questo vuol dire che se vuoi lo sfalcio o te lo fai da solo oppure chiedi al Comune che paghi un ulteriore costo attingendo ad un fondo di riserva. Infine, intere zone sono ora trasformate in discariche a cielo aperto come in via Pisa, in Dogana e in via Santa Bona Vecchia e chi più ne ha più ne metta. Ci sono bidoncini colorati sparsi ovunque, soprattutto in centro storico, che emanano non un lezzo indescrivibile. Servirebbe un intero libro per descriverli tutti. E voi cari amici siete invece soddisfatti?".

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