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Commercianti in rivolta: «Che senso ha eliminare i park gratuiti in via Pia?»

Residenti e negozianti del quartiere "Centro Sud" di Mogliano sono da settimane ai ferri corti con il Comune, reo di aver sostituito 42 park "bianchi" con altrettanti stalli "blu" a pagamento

Il parcheggio di via Pia

«La decisione di sostituire ben 42 posteggi gratuiti con altrettanti "stalli blu" a pagamento che senso ha in un periodo storico come quello attuale?». Questa la domanda che da settimane si stanno ponendo residenti e commercianti del quartiere "Centro Sud" di Mogliano Veneto. Lo scorso 6 maggio, infatti, l'Amministrazione comunale ha reso noto ai cittadini il rimodellamento in città della sosta. Il nuovo piano parcheggi, infatti, prevede la conversione totale degli stalli a pagamento di Piazza Donatori di Sangue in parcheggi a disco orario con sosta massima di 90 minuti. Inoltre, l'area di sosta di Via Pia diventerà a pagamento e non più a disco orario, ciò considerando anche la vicinanza alla stazione e per garantire più turnover.

Una decisione, quella presa dalla Giunta del sindaco Davide Bortolato, che non è però soprattutto piaciuta a chi tutti i giorni lavora proprio in questa zona: «La scelta del Comune è davvero incomprensibile, per di più in un periodo storico come quello post pandemia in cui sarebbe meglio contribuire al rilancio delle attività commerciali piuttosto che affossarle con provvedimenti inconcepibili che vanno a pesare anche sui nostri clienti» dichiara Paola Mastrocola, titolare del Centro di Microclima Marino Maris Grotta di Sale.

La polemica, scaturita nelle ultime settimane, verte difatti sulla scelta di eliminare i 42 stalli gratuiti di via Pia (sui 56 totali) per renderli a pagamento, con l'inserimento persino di due parchimetri a pochi metri di distanza uno dall'altro. «Non solo il Comune ha "requisito" i park gratuiti, ma addirittura ne ha riservati ben 12 ai dipendenti delle ferrovie (a causa di una vecchia convenzione con RFI) nonostante gli stessi possano disporre di un altro parcheggio in stazione, per di più che è sempre vuoto proprio perché anche questo a pagamento - continua Paola Mastrocola - Siamo in una zona caratterizzata da innumerevoli servizi essenziali alla cittadinanza e spesso i clienti si fermano solo per soste veloci, al massimo qualche minuto. Quale mai può essere quindi il vantaggio per la comunità alla base di questa scelta scellerata?».

I commercianti del quadrante, poi, criticano anche l'approccio avuto dall'Amministrazione nei confronti dell'intera vicenda: «Sembra evidente che in città ci siano negozianti privilegiati rispetto ad altri visto che i vantaggi del provvedimento comunale sono quasi esclusivamente a favore dell'area di Piazza Donatori di Sangue e Via Costante Gris, a scapito quindi di Via Pia e Via Matteotti - chiosa Mastrocola - Addirittura, nei giorni scorsi il vicesindaco Giorgio Copparoni ha proposto di offrire noi la sosta ai clienti, per sopperire così al problema. Questo ha davvero dell'incredibile!».

«In definitiva, sembra che il Comune abbia usato due pesi e due misure nella scelta sui posteggi in città. Abbiamo cercato in tutti i modi, anche tramite l'intervento del presidente di quartiere Renato Bandizziol, di risolvere con l'Amministrazione questo problema, ma a quanto pare la nostra opinione non conta nulla. Il sindaco, infatti, va dicendo che i parcheggi a pagamento passeranno da un totale di 203 a 175, ma questa non è affatto la verità, i conti alla fine sono ben diversi» conclude la negoziante moglianese.

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