Piazza approva il bonus estero per gli studenti: la Lega va su tutte le furie

Toni caldi a Silea dopo l'approvazione dell'ultima iniziativa della giunta Piazza. Un bonus economico ai liceali che hanno voglia di andare a studiare e formarsi all'estero

SILEA Esplode la polemica a Silea dopo la decisione dalla giunta Piazza di erogare un contributo straordinario di 60 mila euro ai ragazzi di Silea che stanno frequentando la quarta superiore nell'anno scolastico 2016/2017 e che intendono effettuare un soggiorno all'estero nel periodo compreso dal 1 gennaio al 30 settembre 2017, organizzato dall'istituto scolastico o da operatori del settore purché venga certificata l’attestazione di frequenza.

Una decisione piaciuta a molti giovani ma duramente condannata dalla Lega Nord di Silea che nelle scorse ore ha espresso in un comunicato stampa tutto il suo disaccordo nei confronti della vicenda. "Abituiamo i nuovi giovani ad andare all'estero, anziché formarli e creare nuovi impieghi o meglio nuovi lavori. Non ci sono soldi per tenere accesi i lampioni o per più di 3 telecamere, ma per propaganda elettorale Piazza, come Renzi, da soldi, l'amministrazione Piazza lì da per viaggiare all'estero. Questi soldi devono semmai metterli le aziende del territorio per formare i giovani per poi essere assunti nelle aziende sponsorizzatrici. Intanto a Silea si vive insicuri, con le tasse sulla casa più alte rispetto alla norma provinciale e con locazioni popolari con 8/10 persone dentro e con l'acqua che entra dai tetti.

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Idee buone eseguite male. Ci sono delle priorità, le buone idee come può essere quella dello sport (abbassamento delle iscrizioni ai residenti), vanno fatte (anche meglio) ma prima si deve pensare alla sicurezza in primis e alla dignità di vita delle persone in seconda e in terza posizione ma non meno importante al rivedimento delle graduatorie per edilizia popolare. Con 60 mila euro si potrebbe organizzare una vigilanza privata sul territorio in rinforzo alla polizia locale con durata quinquennale. Oppure si potrebbero avviare più attività nel territorio, o ancora, con un terzo di quei soldi si potrebbe incentivare il turismo con pubblicità o viaggi organizzati".

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