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Politica Santa Maria del Rovere / Viale Vittorio Veneto

Polemica su Villa dei Pini: «L’accesso dai passeggi è diventato veicolare»

Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso: «L'edificio è stato "trasformato". Con l’apertura agli autoveicoli e l’elettrificazione dei cancelli cade anche l’ultima linea difensiva dell’assessora Tassinari»

"La vicenda della 'ristrutturazione' del complesso di Villa dei Pini lungo i passeggi di viale Vittorio Veneto si arricchisce di un nuovo capitolo, dopo quelli dell’intervento in deroga al grado di protezione previsto per l’edificio e della trasformazione di una parte del giardino in parcheggio, contestata dai residenti nel palazzo adiacente a quello 'recuperato'. Il primo capitolo si è consumato nel 2018, quando la maggioranza di centrodestra in Consiglio Comunale ha autorizzato l’intervento di 'completamento' dell’quinto piano dell’edificio in questione, passato da 60 metri quadrati (la “torretta” preesistente) a 350 metri quadrati". A dirlo Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso.

"Con tutte le necessarie autorizzazioni, l’intervento ha portato alla trasformazione dell’edificio esistente in quello visibile nella allegata foto: ognuno può fare le proprie valutazioni su come il quinto piano “vetrato” si inserisca nel contesto architettonico che caratterizza gli edifici esistenti lungo i passeggi… La seconda questione che ha acceso polemiche è la trasformazione di parte del prato antistante l’edifico in questione in un parcheggio pavimentato in porfido, contestata anche per motivi paesaggistici. L’ultima, recentissima, novità è l’avvenuta elettrificazione dell’accesso carraio al complesso da viale Vittorio Veneto (evidentemente a servizio del citato parcheggio,) e l’apertura dei cancelli all’utilizzo da parte degli autoveicoli. Le foto allegate evidenziano sia l’elettrificazione dei cancelli che la loro apertura, almeno nelle ore diurne" continua Calesso.

"Anche questo, ovviamente, non può che essere un intervento autorizzato dagli uffici comunali preposti, ma stona con quanto dichiarato dall’assessora all’Urbanistica Tassinari nella citata riunione di consiglio comunale del 23 novembre 2018, quando spiegava che rispetto all’edificio in questione '…da viale Vittorio Veneto c’è un accesso soltanto di tipo pedonale, c’è una folta selva di piante che tra l’altro copre questo edificio, quindi ritegno che comunque l’intervento, se pur sì di trasformazione in un qualche modo, ma  non lo chiamerei trasformazione, lo chiamerei di armonizzazione, non è poi così preponderante rispetto all’assetto ambientale circostante. Tralasciamo pure, sempre con riferimento all’allegata foto dell’edificio dopo l’intervento, ogni valutazione sul significato che l’assessora assegna alle parole 'trasformazione' e armonizzazione" chiosa Calesso.

"Ma va sottolineato che l’esclusività pedonale dell’accesso sui passeggi rappresentava per la responsabile dell’Urbanistica un motivo per ritenere che l’esistente 'assetto' della zona non venisse stravolto, perché, evidentemente, l’esclusione dell’ingresso e dell’uscita di autoveicoli rappresentava un elemento di 'mantenimento' dello status quo, almeno per quanto riguardava, appunto, la circolazione degli automezzi. Con l’apertura agli autoveicoli e l’elettrificazione dei cancelli, però cade anche l’ultima linea difensiva dell’assessora Tassinari: non solo l’edificio è stato 'trasformato in qualche modo', non solo un prato è diventato un parcheggio lastricato, ma il passo carraio che doveva servire da estremo baluardo della tipicità del contesto è stato aperto. Una grande operazione di 'armonizzazione', insomma… voluta dalla stessa amministrazione che sbandiera a ogni pie’ sospinto la propria determinazione a 'salvaguardare gli edifici di stile liberty' ma poi, lungo i passeggi o nel caso della ex-Zoppelli di via Panciera, non sembra proprio mantenere le sue stesse dichiarazioni d’intenti" conclude.

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