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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Politica Vittorio Veneto / Viale della Vittoria

Il Comune di Vittorio Veneto deve vendere o no Villa Croze? In città scatta la polemica

L'amministrazione comunale ribatte punto per punto all'ex vicesindaco Braido che suggeriva di vendere l'immobile per reperire risorse per piazza Meschio

VITTORIO VENETO "La vendita di Villa Croze non è nei piani della giunta. La boutade avanzata dal presidente del quartiere del Centro Giovanni Braido si basa su una serie di informazioni errate e su considerazioni tendenziose". A dichiararlo è l'amministrazione comunale di Vittorio Veneto all'indomani della proposta dell'ex vicesindaco della città di vendere l'immobile per reperire risorse economiche per la sistemazione di piazza Meschio.

L'amministrazione guidata da Roberto Tonon per prima cosa tiene a precisare che "nessuno si è mai ridotto a mettere degli operatori fuori dalla Villa a distribuire biglietti gratuiti, come invece sostiene Braido. Alcuni di questi operatori sono utenti dei centri di salute mentale coinvolti in un progetto pluriennale, denominato Marketing Museale, che prevede la distribuzione di materiale promozionale per la sensibilizzazione dei cittadini e dei turisti. Altri sono studenti che, in un progetto di alternanza scuola-lavoro, svolgono lo stesso compito, proponendosi come ciceroni ai passanti. In entrambi i casi - spiega l'amministrazione vittoriese - si tratta di progetti sociali inseriti nelle politiche culturali di valorizzazione dei luoghi, peraltro a costo zero per il Comune".

In entrambi i casi, inoltre, questo servizio gratuito a favore di cittadini e turisti prevede un corso di formazione. "La seconda obiezione alle dichiarazioni di Braido riguarda i costi della Villa - continua il sindaco Roberto Tonon - che ammontano complessivamente a 12.801 euro e comprendono le spese per l'energia elettrica, i costi di apertura e di chiusura, la manutenzione del giardino con lo sfalcio dell'erba e le pulizie straordinarie, gli eventi e i materiali di comunicazione. Una somma ben lontana dai 100 mila euro dichiarati agli organi di informazione dal presidente del quartiere".

"Braido - conclude il primo cittadino - definisce la Villa un mausoleo. Molto più probabilmente ha il ricordo della Villa di quanto era vicesindaco. Da un anno a questa parte Villa Croze non solo è stata inserita in alcuni progetti sociali che coinvolgono l'Ulss e le scuole e che proseguiranno per tutto il 2018, ma ha visto anche la ristrutturazione del seminterrato, liberato per potervi organizzare delle mostre temporanee. Senza contare gli eventi rivolti alle famiglie e ai cittadini", ribatte l'amministrazione.

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