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Ponte di Vidor e Casse di Ciano, il PD: «La Regione ascolti i cittadini»

I democratici Zorzi e Favero in coro: «Chiediamo subito interventi di messa in sicurezza lungo tutto il Piave senza sconvolgere il fragile ecosistema e una collocazione del ponte senza compromessi al ribasso»

"Rispetto a quanto emerso dalle ultime notizie di cronaca pensiamo sia utile che la Regione esca dalla sua torre d'avorio e ascolti cittadini e sindaci del Piave. Le questioni del nuovo Ponte di Vidor così come quella della messa in sicurezza del fiume Piave vanno trattate insieme e con i territori. Lo chiedono gli stessi amministratori della Lega dando ragione a quanto affermato da tempo, proprio grazie ad un lungo lavoro di ascolto e di mobilitazione anche in Parlamento, del Partito democratico di Treviso: subito interventi di messa in sicurezza lungo tutto il Piave senza sconvolgere il fragile ecosistema e una collocazione del ponte di Vidor senza compromessi al ribasso. A questo punto, se la Regione non ce la fa a finanziarlo tutto, nascondendosi dietro all’attesa perenne dell’autonomia a 23 materie, perché non verificare un intervento economico del Governo? Dopotutto, siamo in area Unesco e questo potrebbe dare priorità ai lavori".  Lo affermano congiuntamente Giovanni Zorzi e Matteo Favero, segretario provinciale Pd Treviso e responsabile Ambiente e Infrastrutture provinciale.

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