A Preganziol la maggioranza vota contro la mozione per ricordare i crimini del comunismo

La mozione dei consiglieri di minoranza per celebrare il trentennale della caduta del muro di Berlino conteneva l’invito all’amministrazione a sensibilizzare i giovani delle scuole cittadine in ordine ai crimini contro l’umanità

In occasione del Consiglio Comunale del 7 novembre i gruppi consiliari di Impegno Comune e della Lega hanno presentato una mozione per celebrare la caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989) a trent’anni dallo storico evento per allargare “in modo chiaro e deciso alle vittime del comunismo” il lavoro di sensibilizzazione culturale già svolto con riferimento alle vittime del nazismo. La mozione, che porta la prima firma della consigliera Simonetta Trabucco (Impegno Comune), chiedeva all’amministrazione di «proporre sul territorio momenti di approfondimento, di conoscenza e di riflessione, riguardo a questi avvenimenti che i nostri ragazzi conoscono ancora troppo poco, promuovendo, in particolare nelle scuole, incontri, letture e testimonianze che consentano a tutti di riflettere su quanto il valore della libertà e dei diritti umani sia essenziale alla convivenza tra le nazioni».

Il motivo che ha portato i consiglieri della maggioranza di Galeano a votare contro tale mozione è che il testo del documento faceva riferimento, tra le premesse, alla risoluzione del Parlamento Europeo che equipara ideologia e simboli del nazismo a quelli del comunismo. Così si è rivolto ai consiglieri del Pd (“democratici per Preganziol”) il capogruppo di Impegno Comune per Preganziol, Raffaele Freda: «Non è possibile celebrare la caduta del muro di Berlino senza riportare e trasmettere ai ragazzi delle nostre scuole quante atrocità e crimini venivano commessi ad oriente del muro ed in Unione sovietica, state utilizzando degli argomenti retorici per non dovervi esprimere sui crimini comunisti, votate in modo ciecamente ideologico».

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La promotrice dell’iniziativa, Simonetta Trabucco, sottolinea: «Si è trattato – come scritto nella mozione - di un regime dispotico, che ha prodotto la più massiccia e duratura violazione dei diritti umani, culturali e religiosi del secolo scorso. Galeano e la sua maggioranza non intendono raccontarne i crimini contro l’umanità nelle scuole, è una cosa grave e figlia di un pensiero anacronistico».

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