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Presidio contro la guerra in Siria: Coalizione Civica manifesta in centro a Treviso

Nelle scorse ore i militanti di Coalizione Civica si sono dati appuntamento a Treviso per manifestare contro le guerre chiedendo al Governo italiano di non prendere parte ad alcun conflitto

TREVISO "Siamo tra coloro che in questi 7 anni di guerra in Siria, di fronte a mezzo milione di vittime ed a 5 milioni di profughi, non hanno mancato di far sentire la loro voce contro tutti i massacri di civili, indipendentemente dal fatto che ne siano stati responsabili il regime di Assad, i gruppi di opposizione o le milizie terroristiche" con queste parole gli esponenti di Coalizione civica presentano il presidio che li ha visti protagonisti nelle scorse ore in centro a Treviso.

"Non ci interessa il modo in cui ciò che accade in Siria viene di volta in volta rubricato, “guerra civile”, “conflitto regionale”, “confronto indiretto tra le grandi potenze”. Noi pensiamo ai bambini, alle donne e agli uomini siriani. Noi pensiamo alla loro voglia di pace, di libertà, di democrazia, di una vita quotidiana che esca dal tunnel dei bombardamenti, dei rastrellamenti, degli assedi senza fine. Siamo sempre stati dalla parte delle vittime degli eccidi, senza preoccuparci che siano stati compiuti con il piombo o con il gas, perché non esistono guerre giuste, né armi lecite, né morti meno terribili di altre. Siamo sempre stati dalla parte del popolo curdo, oggi in Siria come ieri in Turchia, Iraq, Iran, abbiamo sostenuto l’esperienza di autogoverno delle aree del Nord della Siria confederate nella Rojava e, a differenza di altri, non abbiamo dimenticato che sono stati i combattenti curdi a fermare, a Kobane, l’espansione del califfato dell’ISIS.

Non a caso già alla fine del 2016 avevamo proposto di intitolare a quella città una via di Treviso proprio perché siamo consapevoli che i curdi hanno combattuto e sconfitto l’ISIS non solo per se stessi ma anche per noi. Come abbiamo fatto in altre occasioni prendiamo la parola oggi perché ancora una volta, come avviene per molti altri popoli in tante parti del mondo, non tolleriamo l’idea che sulle spalle del popolo siriano si giochi a colpi di missili un confronto tra altri Paesi: non ci interessa se il braccio di ferro sarà vinto da Trump o da Putin, se se ne avvantaggeranno Israele o l’Iran, non vogliamo che questo scontro si consumi sulla pelle delle persone. E pensiamo che l’Italia possa e debba fare la sua parte. Chiediamo al governo italiano di non partecipare ad alcun intervento militare in Siria, di non consentire ad altri Paesi l’uso di basi militari presenti sul territorio italiano per attaccare in Siria, di proporre urgentemente all’Unione Europea ed all’ONU di intervenire per tentare in tutti i modi di ottenere un cessate il fuoco in Siria che permetta di fermare la strage in corso da troppo tempo. Chiediamo a cittadini, associazioni, gruppi, sindacati, forze politiche di sottoscrivere questo appello sulla nostra pagina Facebook o inviando una e-mail a coalizionecivicatreviso@gmail.com. I nostri rappresentanti in Consiglio Comunale presenteranno un ordine del giorno dello stesso contenuto perché pensiamo che anche nella vita delle città e delle comunità civili possa e debba esserci spazio per interrogarsi, per discutere, per proporre ed agire anche rispetto a questioni come quella del conflitto in Siria che solo apparentemente possono sembrare lontane. Perché nessuna comunità potrà mai sentirsi in pace se chiuderà gli occhi di fronte alla violenza e all’ingiustizia.

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