Il comitato Prima i Trevigiani attacca Manildo: "Una follia la fideiussione per i plateatici"

La richiesta di Ca' Sugana sarebbe una fidejussione bancaria di 8mila euro. Davide Visentin "La giunta si conferma quindi ancora una volta incompetente sotto alcuni punti di vista"

Uno dei tanti plateatici in centro città

TREVISO "Con una delibera passata un po' troppo in sordina, la giunta Manildo colpisce con un ulteriore schiaffo i commercianti trevigiani, già da tempo messi a dura prova da questa amministrazione. Per ottenere un plateatico fisso, ora, con la richiesta, dovrà essere presentata una fideiussione bancaria da 8mila euro". A dirlo è Davide Visentin, presidente del comitato "Prima i Trevigiani".

"Con questa scelta si evidenziano così tre svantaggi: si mettono ancora più in difficoltà quei commercianti che già magari hanno qualche piccolo problema con le banche, le quali non concederanno mai una fideiussione a chi ha già problemi con loro; i costi per i commercianti aumentano, visto che le pratiche SUAP le hanno già depositate a novembre, pagando bolli ed il professionista che ha seguito la pratica; infine questa delibera viene fatta a metà dicembre, senza dare alcun preavviso ai diretti interessati, ed è valida in maniera retroattiva, quindi i commercianti dovranno rifare la pratica dovendo sostenere altre spese. La giunta Manildo - chiosa l'ex esponente di Forza Nuova - si conferma quindi ancora una volta incompetente sotto alcuni punti di vista, ma non solo, va anche contro i commercianti trevigiani, già tartassati in questi cinque anni di assurda amministrazione cittadina".

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