Prima i Veneti negli asili nido: "Legge incostituzionale, becera deriva razzista"

“Apprendiamo con soddisfazione la pronuncia della consulta su una legge che avevamo subito definito come propaganda sulla pelle dei bambini” commenta Daniele Giordano, Segretario Generale Fp Cgil Veneto

TREVISO È di oggi la notizia che la Corte Costituzionale ha bocciato la legge regionale che prevede la precedenza ai Veneti (o comunque a chi risiede in regione da almeno 15 anni) all'accesso ai nidi comunali. “Apprendiamo con soddisfazione la pronuncia della consulta su una legge che avevamo subito definito come propaganda sulla pelle dei bambini” commenta Daniele Giordano, Segretario Generale Fp Cgil Veneto.

“Una legge peraltro che non entrava assolutamente nel merito della qualità del servizio o del lavoro ma che rispondeva unicamente ad una becera deriva razzista fatta passare come ‘scelta di buonsenso’ nei casi di ‘overbooking’ dei servizi all’infanzia – prosegue Giordano - Se la domanda di accesso ad un servizio è maggiore dell’offerta, questa deve essere ampliata, non si può rispondere a situazioni di questo tipo mettendo dei paletti che violano il principio di uguaglianza, peggio ancora se la questione riguarda il diritto all’educazione”. 

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Ricordiamo che in Veneto molti asili nido vengono privatizzati (sono 636 le strutture private per 15838 posti a fronte delle 280 pubbliche con 11345 posti) o vengono chiusi per mancanza di bambini, per questo ribadiamo con forza che la risposta di un organo di governo non può e non deve focalizzarsi sulla provenienza geografica per limitare la fruizione del servizio pubblico, ma anzi dovrebbe mettere in campo proposte politiche per agevolarne l'accesso". Ora – conclude -  auspichiamo che la Regione ora si applichi per trovare misure a sostegno della riduzione delle rette o a favorire assunzioni nei comuni in cui il personale dei servizi educativi è sempre più anziano, e sempre più esposto a malattie professionali, rinunciando a scelte populiste che nulla hanno a che vedere con i bambini.

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