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Problema sicurezza in via Ellero, Calesso: «Mancano marciapiedi e ciclabili»

Secondo l'esponente di Coalizione Civica per Treviso «i residenti chiedono interventi per tutelare pedoni e ciclisti»

«Ci sono arrivate in questi giorni alcune segnalazioni che riguardano la pericolosità dell’utilizzo di via Ellero da parte di pedoni e ciclisti. Si tratta dell’ennesima conferma di una situazione ben conosciuta e “datata”. Un lungo tratto della strada è privo di pista ciclabile e marciapiede, il traffico tutt’altro che contenuto in molte ore del giorno e le auto non sempre parcheggiate correttamente fanno il resto: per pedoni, ciclisti, persone con carrozzine il transito diventa un vero e proprio “slalom”». A dirlo Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso.

«A piedi e in bicicletta, infatti, si è costretti a districarsi tra lampioni, passi carrabili e gli autoveicoli che sfrecciano lungo la strada, non sempre rispettose del limite di velocità di 30 chilometri all’ora. La situazione non è nuova e non è certo addebitabile a questa Amministrazione ma potrebbe aggravarsi ulteriormente se nell’area di fronte a “Pino” dovesse essere realizzato un nuovo insediamento commerciale che potrebbe attirare ulteriore traffico su via Ellero - continua Calesso - La questione non è di facile soluzione perché abitazioni e recinzioni immediatamente a bordo strada rendono estremamente difficoltosa la realizzazione di marciapiedi o piste ciclopedonali. Un primo intervento potrebbe essere l’installazione di dissuasori di velocità che contribuiscano a ridurre, appunto, la velocità degli autoveicoli in transito lungo la strada».

«Alcuni residenti non escludono neppure la possibilità di trasformare la via in un “senso unico” che, ovviamente, comporterebbe lo “scarico” di traffico automobilistico su via Vicinale delle Corti, una strada a sua volta non particolarmente larga (anche se dotata di percorsi ciclopedonali) e caratterizzata anch’essa da una fitta residenzialità - chiosa Calesso - Il senso unico in via Ellero, quindi, andrebbe valutato individuando soluzioni di più ampio respiro per la mobilità nella zana, per evitare di “spostare” semplicemente il problema da una via a un’altra, risultato che non rappresenta la soluzione. Un’ultima segnalazione da parte dei residenti riguarda il complesso di alloggi popolari che si trova lungo via Ellero e che richiederebbero, almeno a giudicare dall’aspetto esterno, un intervento di manutenzione straordinaria. Insomma, se si vuole veramente pensare alla vivibilità dei quartieri anche via Ellero richiederebbe l’attenzione e gli interventi dell’amministrazione comunale».

«Tutto ciò, inoltre, vale anche come risposta al sindaco che accusa le opposizioni di occuparsi “solo di questioni che appaiono sui giornali perché non sono sul territorio”: ecco, noi di Coalizione Civica per Treviso sul territorio cittadino (come abbiamo già dimostrato molte altre volte) ci siamo e quando la “zona rossa” ci limita negli spostamenti ci vengono in soccorso i cittadini che ci segnalano disagi e problemi» conclude Calesso.

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