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Ztl Wake Up presenta il suo progetto ma boccia il sindaco Manildo

Il collettivo si dice deluso dall'operato della nuova giunta, che non ha fatto nulla per assegnare spazi sociali ai giovani e alle associazioni. Per questo tornaranno ad occupare ancora

Sabato pomeriggio in via Roma, all'entrata della sede dell'ex Camuzzi, gli attivisti del collettivo Ztl Wake Up hanno presentato alla città il loro progetto per uno spazio sociale. Non senza polemiche nei confronti della nuova amministrazione comunale di Treviso.

A Ztl Wake Up è stato chiesto - ha spiegato la portavoce Gaia Righetto - di presentare un progetto scritto e di chiarire nero su bianco chi siano e cosa vogliano. La richiesta di Ca' Sugana è stata esaudita: il progetto del collettivo tratta del riutilizzo degli stabili abbandonati in città, di condivisione, comunità e socialità.

Argomenti - accusano gli attivisti - che la giunta Manildo ha dimenticato, non muovendo nemmeno un dito per quanto riguarda gli spazi da assegnare ai giovani alle associazioni.

Bocciato dunque il cambio di bandiera a Ca' Sugana, Ztl Wake Up non esclude di occupare ancora, dal momento che dalle "stanze del potere" non sono giunte risposte: nessun piano per riqualificare gli immobili sfitti, né bandi per assegnare spazi alle associazioni.

"Siamo delusi da tutto l’operato della giunta - ha concluso Righetto - Anche in temi come la tangenziale ha fatto flop”.

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