Maggio: “Una proposta di legge per la Pedemontana e Pederobba"

A lanciare l'idea è il capogruppo di Impegno per Pederobba Fabio Maggio che sta lavorando ad un testo da sottoporre alla Regione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

PEDEROBBA - Una legge regionale che preveda un piano di sviluppo per l'area pedemontana e per Pederobba. A lanciare l'idea è il capogruppo di Impegno per Pederobba Fabio Maggio che sta lavorando ad un testo da sottoporre all'attenzione della Regione

"L'area di Pederobba e della pedemontana ha una posizione strategica" sostiene Maggio "siamo il naturale baricentro tra Asolo e Valdobbiadene, due località vocate al turismo e alla produzione vitivinicola, siamo il porto di terra tra la pianura e la montagna con l'accesso diretto alla ValBelluna, nei prossimi dieci anni avremo bisogno di investire in infrastrutture potenziando quelle esistenti, penso al ponte di Vidor ma anche a potenziare i collegamenti e gli scambi con la provincia di Belluno: ospitiamo una delle zone industriali più sviluppate del comprensorio connessa direttamente con aziende e attività che hanno sede anche nelle valli del bellunese. Quella con la montagna per noi è uno scambio virtuoso e da potenziare."

"Sul versante del turismo poi, le tante attività di ristorazione e di accoglienza sorte in questi anni sul nostro territorio dimostrano che non siamo un luogo di passaggio, si sta creando un indotto che sta attirando turisti e creando posti di lavoro. Abbiamo prodotti tipici, una tradizione di accoglienza e un ambiente da valorizzare e che non teme confronti. Ospitiamo manifestazioni che attirano decine di migliaia di visitatori ogni anno."

Di qui, su queste basi di sviluppo, la richiesta di mettere all'attenzione della Regione una proposta di legge che contenga "Una progettualità più ampia, che riguardi Pederobba, ma anche l'area di cui è centro naturale, per stimolare gli investimenti necessari e immaginare lo sviluppo futuro dell'area per i prossimi dieci anni, sul frangente delle infrastrutture, dell'imprese, dell'agricoltura e del turismo."

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