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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Prosecco, Zanoni: "Ue fermi l'uso dell'elicottero per irrorare i pesticidi"

Andrea Zanoni (IdV) presenta un'interrogazione alla Commissione europea per denunciare l'indiscriminato utilizzo dell'elicottero per irrorare di pesticidi i vigneti del Prosecco

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

“L'Ue intervenga a fermare l'irresponsabile pratica di irrorare pesticidi con l'elicottero nella zona DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) del prosecco in provincia di Treviso”. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un'interrogazione depositata oggi alla Commissione europea alla quale chiede anche di “eliminare definitivamente ogni possibilità di ricorrere a deroghe al divieto dell’uso di mezzi aerei per l’irrorazione dei pesticidi”.
 
“La Direttiva 2009/128/CE sancisce che l’irrorazione aerea dei pesticidi può avere notevoli ripercussioni negative sulla salute umana e sull’ambiente, in particolare per la dispersione del prodotto” spiega Zanoni. “Nonostante il ricorso all'elicottero sia esplicitamente vietato dall’art.9 sull’utilizzo sostenibile dei pesticidi, le aziende sanitarie e la Direzione servizi fitosanitari regionali del Veneto autorizzano troppo frequentemente, in deroga al predetto articolo, l’utilizzo di  elicotteri irroratori in vigneti  dove nelle vicinanze vi sono abitazioni e strade”.
 
L'utilizzo improprio dell'elicottero per la gestione della viticoltura è stato anche oggetto di esposti da parte  del WWF Alta Marca, di associazioni locali e singoli cittadini alla Magistratura, al Prefetto e ai Sindaci dei comuni interessati. “Si tratta di un vero e proprio attentato alla salute dei tanti trevigiani che vivono nella zona, e tutto per un mero interesse commerciale”, attacca l'Eurodeputato.
 
Nella zona del DOCG del prosecco è da circa trenta anni che si utilizza il pesticida Mancozeb, irrorato con elicottero fino al 2007. Solo nel 2009 nel territorio dell’Azienda sanitaria ULSS 7 (zona del prosecco), sono stati utilizzati ben 107.013 chilogrammi di tale pesticida, riconosciuto  interferente endocrino, come l’amianto e quindi causa di effetti deleteri sulla salute nel corso degli anni. “Stando ai dati forniti dalla stessa ULSS7, in questa zona si registra una continua, preoccupante crescita dell'incidenza delle neoplasie maligne e solo nel 2010 se ne è registrato un incremento del 7,2% con un ammalato ogni 20 abitanti”, aggiunge Zanoni.
 
Zanoni ha già interessato del problema Catherine Geslain-Lanéelle, Direttrice esecutiva dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare di Parma (EFSA) in commissione Ambiente al Parlamento europeo (VIDEO). “Adesso restiamo in attesa della risposta della Commissione, ma vista la normativa comunitaria, per chi utilizza gli elicotteri per irrorare i pesticidi potrebbero presto esserci brutte sorprese”, conclude l'Eurodeputato.

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