Pubbliche manifestazioni, Colmellere (Lega): "Andiamo incontro al mondo del volontariato"

"La mia proposta di legge va a tutelare quell'immenso patrimonio di volontariato, di disponibilità e di generosità per cui dovremmo essere solo grati, senza infliggere onerose penalizzazioni normative"

“Servono certamente manifestazioni sicure, ma le misure per contrastare il rischio devono essere proporzionate allo stesso. Se domani, a causa delle restrizioni imposte dalla normativa, fossimo costretti a rinunciare alle migliaia di eventi organizzati dalle nostre oltre 6200 Pro Loco sul territorio nazionale, vorrebbe dire azzoppare definitivamente la loro attività e centinaia di comunità del Veneto. Una piccola sagra di paese non può essere paragonata al mega concerto con centinaia di migliaia di partecipanti”.

Nell'occasione dell’annuale Festival delle Pro loco, che si sta svolgendo a Piazzola sul Brenta (PD), la deputata della Lega Angela Colmellere annuncia di aver depositato una Proposta di legge alla Camera che introduce ulteriori semplificazioni all'attuale norma relativamente agli eventi di portata minore. “La principale innovazione – spiega Colmellere - consiste nell'estensione della nozione di ‘eventi di portata minore’ a quelle manifestazioni pubbliche che prevedono la presenza fino a 500 persone. Il testo prevede poi che il Governo provveda ad escludere alcune tipologie di eventi, come ad esempio le sagre paesane, dalla definizione di pubblico spettacolo o intrattenimento, in modo da semplificare gli adempimenti spettanti per la loro organizzazione”.

Nelle manifestazioni temporanee, il testo di Colmellere indica la presenza di una squadra di emergenza che possa attuare le procedure previste dal piano di sicurezza ed eventualmente allertare i soccorsi. “Tutto questo – continua la deputata leghista - proporzionato al rischio della manifestazione stessa, anche ricorrendo al volontariato di Protezione civile. Il Comune, al momento del rilascio dell’autorizzazione, dovrà prendere atto del Piano di emergenza redatto dall'organizzazione; ma per quelli che non presentano particolare criticità questo non sarà necessario”. 

“Uno degli aspetti più rilevanti del nuovo testo, è l’esclusione di Pro Loco, parrocchie, comitati e associazioni senza fini di lucro, delle formalità di trasmissione della documentazione tramite il Suap, visto che gli obblighi risultano incompatibili con le caratteristiche del mondo del volontariato. Penso – conclude Colmellere – al mondo delle Pro loco e ai loro oltre 600.000 volontari, che la legge vigente rischia di mettere in grosse difficoltà, mentre svolgono un ruolo chiave soprattutto nei piccoli paesi, per tenerli vivi e per mantenere lo spirito più identitario delle nostre comunità. La mia proposta di legge va a tutelare proprio loro, e quell'immenso patrimonio di volontariato, di disponibilità e di generosità per cui dovremmo essere solo grati, senza infliggere loro onerose penalizzazioni normative”.

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