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Il consigliere provinciale Razzolini attacca il ministro Delrio: "Serve una viabilità più sicura"

A Padova, in occasione del convegno "Una viabilità più europea", il giovane esponente di Forza Italia ha posto l'accento sulla necessità di intervenire sulla rete stradale della Marca

VALDOBBIADENE Allo Sheraton Hotel di Padova sabato mattina si è tenuto il convegno “Una viabilità più europea” promosso dal gruppo del Partito Popolare Europeo ed al quale hanno partecipato numerosi esponenti di Forza Italia tra cui l’eurodeputata Elisabetta Gardini, l’assessore regionale del Veneto Elena Donazzan ed il Consigliere Regionale Massimiliano Barison. Nel corso della manifestazione è intervenuto anche Tommaso Razzolini, giovane Assessore forzista di Valdobbiadene e Consigliere Provinciale di Treviso, il quale ha denunciato “le conseguenze disastrose della Riforma Delrio per la nostra viabilità”.

Infatti, il consigliere Razzolini ha sostenuto che “la riforma degli enti locali del Ministro renziano ha lasciato in capo alla Province tutte le responsabilità, ma ha saccheggiato le casse delle stesse. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza, nella nostra provincia sarebbero numerosi gli interventi necessari e ai quali non possiamo provvedere per l’assoluta mancanza di risorse, dal Ponte di Vidor al deperimento dell’asfalto di tutte le strade provinciali. Si tratta di un argomento sensibile perché si mette a rischio la sicurezza stradale, l’incolumità dei cittadini. La cura della viabilità dovrebbe essere un servizio al quale gli enti amministrativi dovrebbero poter adempiere senza alcuna difficoltà, invece il caos creato dalla riforma ci impedisce di dare le risposte dovute ai Comuni ed alla cittadinanza. Se le Province devono giocare il ruolo del capro espiatorio assumendosi responsabilità di fronte alle quali non possono che rimanere inermi, allora è meglio abolirle definitivamente e ripartire la competenza sulle strade provinciali tra gli altri enti, Regioni o Governo che sia, altrimenti si metta a disposizione dell’ente il denaro necessario – si tratterebbe di diversi milioni di euro - per sistemare strade e ponti, diversamente dovremo farci l’abitudine alle tragedie dovute all’incuria nella manutenzione delle strade. In definitiva sarebbe stato utile correggere la Legge Delrio, invece abbiamo perduto tempo con una riforma costituzionale inconcludente”.

Tommy PPE profilo-2

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