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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Referendum anti-casta: nel capoluogo non si può firmare

Al Comune di Treviso sono finiti i moduli per sottoscrivere la raccolta firme per tagliare diaria e rimborsi ai parlamentari e, a quanto, pare non si possono ristampare. Elettori rispediti a casa

"Abbiamo finito i moduli". Questa la risposta avuta da molti trevigiani che negli ultimi giorni si sono rivolti all'ufficio elettorale per sottoscrivere la raccolta anti-casta promossa a livello nazionale dall'Unione Popolare.

La petizione mira a raccogliere 500mila firme, entro il 26 luglio, per indire un referendum popolare che abroghi l'articolo 2 della legge 1261 del 1965. La norma riguarda la diaria e i rimborsi di soggiorno a Roma corrisposti ai parlamentari italiani, che attualmente superano i 3mila euro al mese.

Ma a quanto pare nel capoluogo della Marca firmare sarebbe impossibile. I moduli per la sottoscrizione sono finiti e gli impiegati comunali risponderebbero ai cittadini che non possono scaricare e stampare da internet il file.

Un problema solo trevigiano, che non riguarderebbe gli altri comuni della Provincia.

 

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