Elezioni Regionali 2020: presentata a Treviso la lista di Europa Verde

Come nelle altre provincie del Veneto, la componente femminile è di primaria importanza

Un momento della presentazione della lista

Anche a Treviso Europa Verde – Verdi Veneto si presenta alle Elezioni Regionali 2020, con un gruppo composto da persone provenienti da esperienze diverse ma con una comune anima ecologista. Come nelle altre provincie del Veneto, la componente femminile è di primaria importanza, non sono mera espressione delle cosiddette quote rosa, ma di persone che hanno deciso con serietà di dedicarsi alla politica attiva. Il gruppo ha anche un’altra prerogativa trainante, quella del rapporto intergenerazionale tra la vecchia guardia, dei Verdi storici, che non hanno mai perso il loro entusiasmo, rinnovato ora nella collaborazione con le nuove leve, credono fermamente nel progetto dei Verdi europei. Una visione globale in chiave Green, con proposte soluzioni per problemi locali.

Alla presentazione anche Cristina Guarda, Consigliere Regionale di Europa Verde, punto di partenza nel Veneto, felice di aver trovato un gruppo di persone accomunate dagli stessi ideali e spirito di servizio. ”In 5 anni di servizio in Consiglio regionale le urla di dolore più grandi dai cittadini veneti riguardavano i temi dell’ambiente, dei giovani, e dei servizi sociali e sanitari, per la scarsa considerazione alle zone di periferia e rurali che hanno sofferto tagli, depotenziamenti di ospedali, ambulatori e assistenza alle famiglie e agli anziani. È tempo di rispondere a queste denunce con progetti concreti: in sinergia con le imprese, per promuovere occasioni economiche, con un impegno delle aziende per l'ambiente e le comunità. Si devono coinvolgere i giovani, per rilanciare la loro realizzazione professionale, anche grazie alla Green Economy, e definire politiche per la loro autonomia, abitativa e familiare, abbattendo i costi che gravano sulle spalle dei giovani genitori e degli anziani".

La capolista Elisa Casonato (Architetto paesaggista), guida questo gruppo di persone entusiaste in una visione condivisa e articolata di tutela dell’ambiente (in tutte le sue accezioni). Punta alla reale riduzione di consumo di suolo, incentivando la ristrutturazione degli spazi abitativi sfitti e la rifunzionalizzazione vuoti industriali, dismessi, con il recupero dei capannoni abbandonati, attraverso progetti rigenerativi. Adelino Andreuzza (già consigliere del Comune di Carbonera) punta invece sulla mobilità sostenibile, con incentivi alla mobilità elettrica e alla diffusione capillare in tutto il territorio provinciale (piste ciclabili, metropolitane di superficie). Un trasporto pubblico efficiente ed interconnesso nel triangolo Treviso, Venezia, Padova, e l’idea che ricorre di liberalizzare l’autostrada A27. Lucia Ammendolia (operatrice turistica della Castellana) propone un sostegno concreto al Terzo Settore e alle Associazioni progettuali. Una formula tutta veneta di albergo diffuso e turismo sostenibile, con contestuale valorizzazione delle comunità locali e delle tradizioni artigianali e contadine ed enogastronomiche.

Carlo Casagrande (ingegnere di Vittorio Veneto) chiede il sostegno a favore di aziende che utilizzano energie alternative nell’ottica di coltivazioni sostenibili e produzione agricole Bio. Disincentivo all’uso di pesticidi e alla pratica delle monocolture, che impattano in maniera negativa sul territorio e sulla salute dei cittadini. Giovanni Colombo (Medico Psichiatra e Professore di Psichiatria) ha detto che è doveroso poter dare sostegno alle famiglie con un carico importante di pazienti psichiatrici gravi, e che in particolare per Castelfranco e Montebelluna i devono dare risuposte per l’urgenza e per gli interventi domiciliari.

Ilaria Scortegagna (laureata in filosofia, insegnante) enuncia i problemi della scuola e dei costi sociali dell’epidemia, e del loro rapporto con le donne, ultimo avamposto del welfare, che non devono essere lasciate sole. Luca Saccone (laureato in scienze forestali), parla di riforestazione delle città, della funzione del verde come bene comune e non del Comune (no alla capizzolatura selvaggia): l’unica infrastruttura che genera contrasto agli effetti del cambiamento climatico.

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Mancavano solo Eugenia Fortuni e Ilaria Torresan, rispettivamente impegnate la prima a Padova dove è capolista e la seconda musicista, nelle prove di un concerto che si terrà a breve, e tiene a far sentire la sua voce di artista impegnata a favore della cultura, come occasione di crescita e motore di cambiamento a favore delle nuove generazioni. Davanti ad un pubblico attento e interessato Daniele Tiozzi ha ribadito che i Verdi ci sono, e che c’è bisogno dell’impegno di tutti, ha ricordato inoltre che il disastro finanziario della Superstrada Pedemontana Veneta costerà ai veneti 153 milioni di euro quest’anno, cifra destinata ad aumentare e a gravare sulle casse regionali per decine di anni, con conseguenti tagli alla Sanità del Veneto.

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