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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Risarcimento Meduna di Livenza: la Provincia spiega

La Provincia di Treviso dà spiegazioni in merito al risarcimento danni ai residenti di via Saccon a Meduna di Livenza

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

In merito alle notizie relative ai risarcimenti dei danni causati dall’alluvione di ottobre-novembre 2010 ai residenti di via Saccon di Meduna di Livenza, è necessario precisare che la gestione delle risorse per i danni alle abitazioni private è stata attribuita dal Commissario Delegato per l’Emergenza, esclusivamente ai sindaci.
 
Superata la fase di prima emergenza, con l’erogazione dei contributi necessari a fronteggiare le prime spese sostenute anche per l’evacuazione di alcune abitazioni e attività produttive e all’individuazione nominativa di quanti avevano diritto alla sospensione del pagamento dei tributi, è stata avviata la ricognizione dei danni ai fini del risarcimento.
 
Il Direttore Generale della Provincia, nella sua qualità di soggetto attuatore per il territorio provinciale, ha trasmesso in data 7 febbraio 2011 una nota a tutti i Sindaci comunicando che il Commissario Luca Zaia aveva inoltrato un apposito quesito urgente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile per avere chiarimenti sull’ammissibilità a contributo per i danni subiti da immobili ricadenti in area golenale. Con la stessa nota si comunicava che, fino all’espressione del parere richiesto al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, andava sospeso ogni procedimento finalizzato all’erogazione di contributi per eventuali interventi relativi alle unità immobiliari che insistono in aree golenali danneggiate dagli eventi alluvionali del 31 ottobre – 2 novembre 2010.
 
Il parere richiesto è stato espresso dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile con nota prot. DPC/7CG70009869 del 09 febbraio 2011, con cui è stato chiarito che possono essere ammesse a contributo le spese per il ripristino o la delocalizzazione di edifici in aree golenali, purché “realizzate in conformità alle disposizioni previste dalla normativa urbanistica ed edilizia” e cioè non abusive. Tuttavia la finalità del contributo è esclusivamente quella del ripristino dello status quo ante l’evento calamitoso. Tale parere è stato reso noto immediatamente dagli Uffici del Commissario, illustrato in numerosi incontri con i tecnici dei comuni e peraltro pubblicato nel sito del Commissariato per l’Emergenza: www.venetoalluvionato.it nell’apposita sezione contenente le risposte ai quesiti sull’erogazione dei contributi.
 
La Provincia si è sempre impegnata per informare e coordinare i risarcimenti, organizzando anche incontri coi Comuni in tal senso.
 

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