Rossetto (FdI): «Se si chiudono le discoteche va effettuato anche il blocco navale»

Il Candidato Regionale Veneto di Fratelli d'Italia: «Solo con i confini chiusi possiamo tollerare un provvedimento simile. Ogni perdita di libertà né rende possibile un’altra»

Fine delle danze. Il Governo ha deciso di sospendere tutte «le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico» a partire da oggi 17 agosto, in tutta Italia, e di obbligare all'uso di mascherine dalle 18 alle 6, anche all'aperto, nei luoghi pubblici.

Questa l'opinione di Cristian Rossetto, candidato alle Regionali per Fratelli d’Italia: «Temo un mancato indotto di fatturato di 4 miliardi che influenzerà anche la Regione Veneto. E’ assurdo che il Governo chiuda le discoteche e non decida di attuare il blocco navale, facendo arrivare migliaia di clandestini senza nessun controllo. Anche questa volta le discoteche diventano capro espiatorio dei contagi, sono necessari aiuti concreti e non le solite promesse del Governo. Servono risposte e le dobbiamo a tutti gli imprenditori del settore e che portano avanti questa situazione critica da tempo». Anche l’Associazione SILB-FIBE (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da ballo e di spettacolo) ha dichiarato: «Chiediamo al Governo aiuti fattivi per le nostre aziende, che sono chiuse da fine febbraio hanno dipendenti, affitti, tasse da pagare come tutte le altre realtà imprenditoriali».

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Continua Rossetto: «Solo con i confini chiusi possiamo tollerare un provvedimento simile. Ogni perdita di libertà né rende possibile un’altra. Domani possono sospendere i comizi (in vista delle elezioni regionali) e dopodomani possono ritardare le elezioni. Se non vengono bloccati gli sbarchi è evidente che l’Europa ce lo vieta: in cambio dei soldi concessi ci impongono la libertà di circolazione. E’ il momento di dire basta a leader burattini, è giunto il momento invece di avere un leader forte che possa dialogare e fare gli interessi dell’Italia e del nostro popolo. Il Veneto sta pagando uno dei prezzi più alti di queste politiche, ogni giorno combattiamo con rivolte e situazioni critiche, come è avvenuto alla caserma ex Serena».

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