Rubinato contro Zaia: «Per proteggere la democrazia, no al terzo mandato»

L'ex parlamentare trevigiana: «Nessun attacco alla persona di Zaia, Si tratta, invece, di difendere i principi da lui stesso condivisi qualche anno fa»

Simonetta Rubinato

Simonetta Rubinato, l’ex parlamentare che in questi giorni con il Comitato che la sostiene ha annunciato l’avvio della raccolta delle firme per una sua lista autonoma alle prossime elezioni della Regione Veneto, rivolge in una lettera aperta un appello a Luca Zaia. «Gentile Presidente – scrive - lei che si ispira alla Venezia Serenissima, segua l’esempio di buongoverno della Repubblica veneta fondato sulla limitazione nel tempo degli incarichi di potere rinunciando a candidarsi per il terzo mandato consecutivo. Di ‘Doge' nel recente passato ne abbiamo già conosciuto uno e abbiamo visto quello che può succedere quando la familiarità con il potere si prolunga troppo nel tempo». 

L’appello di Simonetta Rubinato trae ragione dall'annunciata ricandidatura del Governatore uscente per la terza volta consecutiva, resa possibile da «un codicillo inserito dalla sua maggioranza tra le disposizioni transitorie e finali della legge regionale n. 5 del 2012 che ritarda l’applicazione del divieto di ricandidarsi per chi ha già ricoperto ininterrottamente due mandati solo a partire dalle elezioni del 2015. In poche parole – spiega – grazie a questo espediente normativo il primo mandato di Zaia, quello dal 2010 al 2015, non viene conteggiato, ma in questo modo viene eluso il principio fondamentale che era stato fissato dalla legge n. 165 del 2 luglio 2004 per favorire un ricambio e un rinnovamento degli organi di vertice della democrazia rappresentativa negli enti locali, come avviene anche per i sindaci». 

A rafforzare la sua tesi, la leader autonomista chiama in causa anche un saggio del 2016 del costituzionalista Mario Bertolissi, che evidenzia come il legislatore nazionale nello stabilire il limite dei mandati ha avuto riguardo «non tanto alla persona che si candida per la terza volta al vertice del potere esecutivo locale, quanto al dato oggettivo della durata dei mandati, per preservare la convivenza politica dai rischi della concentrazione e della personalizzazione del potere politico, evitando anche possibili contaminazioni della funzione pubblica in linea con i principi di imparzialità e trasparenza». Ragioni – ricorda – che sono state avvalorate anche da una recente sentenza della Corte Costituzionale.

«Nessun attacco alla persona di Zaia - tiene a precisare Simonetta Rubinato - sulla cui popolarità anche a livello nazionale nessuno nutre alcun dubbio, come pure sulle sue legittime aspirazioni ad ambire ad un ruolo di governo nazionale che potrebbe essere determinante per il negoziato sull’autonomia. Si tratta, invece, di difendere i principi da lui stesso condivisi qualche anno fa, quando aveva auspicato l’applicazione del limite a due legislature anche per i consiglieri regionali e dichiarato pubblicamente non solo la sua assoluta contrarietà ai ‘politici di professione’, ma anche che il suo secondo mandato sarebbe stato l’ultimo». 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Remo Sernagiotto ricoverato al Ca' Foncello: «Condizioni disperate»

  • Malore improvviso al rifugio: 62enne muore tra le braccia della compagna

  • Pooh, nuovo disco dopo la morte di D'Orazio: «Le canzoni della nostra storia»

  • Zaia, nuova ordinanza: «Capienza ridotta in negozi e centri commerciali»

  • Se n'é andata Paola Maiorana, voce storica delle radio private trevigiane

  • Covid, Zaia: «Treviso è in area critica per i ricoveri ospedalieri»

Torna su
TrevisoToday è in caricamento