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Salvini denunciato: "Parlano di discriminazione, ma non sanno neanche cosa vuol dire"

Sandro Taverna, neo responsabile di FdI della provincia di Treviso, prende una netta posizione contro la denuncia a Salvini fatta da alcuni consiglieri della sinistra trevigiana

TREVISO Credevamo si trattase delle solite deliranti dichiarazioni, invece lo hanno fatto davvero.  Luigi Calesso, e Said Chaibi, insieme a Gabriella Casagrande, Marta Cassano, e Renato Zanivan hanno davvero presentato alla Procura della Repubblica una denuncia per razzismo nei confronti del Ministro Salvini. In questo caso la comunità Trevigiana di Fratelli d'Italia non può che dare la piena solidarietà al ministro Salvini, come già dichiarato dal nostro Presidente Nazionale Giorgia Meloni "Fratelli d'Italia garantisce al Governo il proprio sostegno, e anzi, é arrivata l'ora delle azioni concrete dove chiediamo un BLOCCO NAVALE SUBITO!" 

Leggendo la denuncia depositata, salta subito all'occhio che, dopo aver perso le elezioni nella marca (grazie al loro pseudo buon governo) Calesso e Chaibi cerchino un minimo di attenzione mediatica. Nella denuncia hanno sparato articoli a caso riferendoli ad alcune dichiarazioni del Ministro degli interni: "art.604 bis I comma e art.81 C.P. I e II comma per istigazione all'odio razziale e, addirittura l'aggravante con l'art. 61 I comma per aver commesso i fatti con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione con abuso dei poteri." Ed ecco le famigerate dichiarazioni alle quali i sinistri si sono appellati: "Gli immigrati che campeggiano qui a pranzo e cena sono evidentemente troppi'; "Per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare" ;  "Gli immigrati hanno mangiato abbondantemente alle spalle degli altri per troppo tempo" ; "…una ricognizione sui rom in Italia per vedere chi, come, quanti… rifacendo quello che fu definito il censimento, facciamo un’anagrafe' e 'I rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa."

Frasi condivise dalla stragrande maggioranza degli italiani, ma che per i "non votati dal popolo" cosí gravi che sono a contenuto discriminatorio e razziali, tanto da promuovere ostilità da parte dei cittadini nei loro confronti. Pensate che nella denuncia hanno anche scritto che volendo fare il censimento dei rom, Salvini ha istigato, fomentato, promosso e incoraggiato la denigrazione, l'odio e la discriminazione nei confronti della minoranza 'rom' in Italia. E infine che con tali esternazioni il Ministro Salvini ha intenzionalmente voluto condizionare la psicologia di un vasto pubblico in modo da raccogliere adesioni attorno all'idea propagandata... Capito? Che nemoria corta!!!  Infatti a Treviso l'indignazione dei cittadini nei confronti dei clandestini stipati alla Serena é perché lo ha detto Salvini, non perché spacciavano a Treviso o perché avevano reso i giardini di Sant'andrea un luogo non piú vivibile (il tutto sotto la loro amministrazione). Dopo la vostra denuncia adesso siamo convinti che il Ministro Fontana ci aveva visto giusto nel richiedere l'abrogazione della Legge Mancino, giacché per i "sinistri" ogni scusa e buona per denunciare e gridare al razzismo. 

Parlano di discriminanzione, ma non sanno neanche cosa vuol dire e allora ve lo spieghiamo noi "la discriminazione si verifica quando dei soggetti sono sullo stesso piano giuridico e sociale e ad uno dei due soggetti viene prevaricato uno piú diritti rispetto all'altro." Allora gli chiediamo di spiegarci come viene consumata la discriminazione, anzi vogliamo consigliargli di stare attenti perché esiste il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina art. 12 T. U. E sfruttamento dell'immigrazione 286/98 e Legge 189/2002. E vogliamo ribadire che le persone che arrivano via mare non sono immigrati, sono clandestini. Nessuno di questi clandestini ha documenti al seguito (strano i cellulari non li dimenticano mai) e anche in questo caso si prospettano altri reati previsti dal Codice Penale e piú esattamente dagli artt. 496 e 651. Per brevità evitiamo nell'inoltrarci nello spiegare le procedure di identificazione dei  clandestini (e anche qui ci sarebbe molto da dire). Infine in merito al censimento dei rom, spiegateci per quale motivo noi italiani siamo censiti all'anagrafe, siamo controllati dal Fisco, dai servizi sociali e paghiamo servizi e tasse e loro in quanto minoranza non devono essere toccati. Scendete con i piedi per terra e smettetela di coprirvi di ridicolo perché il popolo ne ha piene le tasche e non perché lo dice Salvini, ma perché ha preso coscienza di chi voi siete!

Sandro Taverna, neo responsabile di FdI della provincia di Treviso

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