Sanità privata e mancata ratifica del Contratto nazionale: indetta una protesta dei lavoratori

In provincia sono circa 600 i lavoratori coinvolti. Ad annunciare la mobilitazione è Marta Casarin, segretaria generale FP CGIL di Treviso

Le Sigle di categoria hanno organizzato per la giornata di lunedì 24 agosto, dalle ore 11 alle 13, un presidio di fronte alla Prefettura di Treviso a sostegno della protesta dei lavoratori e delle lavoratrici della Sanità Privata, il cui contratto nazionale è scaduto ormai da ben 14 anni. In provincia sono circa 600 i lavoratori coinvolti. Ad annunciare la mobilitazione è Marta Casarin, segretaria generale FP CGIL di Treviso.

Contro la mancata ratifica del rinnovo del contratto della Sanità Privata da parte dell’Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari (Aris) e l’Associazione Italiana Ospedalità Privata (Aiop) è ripresa in questi giorni la mobilitazione a livello nazionale. La protesta riguarda la mancata firma definitiva sulla preintesa, sottoscritta il 10 giugno scorso, del contratto collettivo atteso da 14 anni e dopo oltre 3 anni di trattativa. Una scelta, quella di Aris e di Aiop, come afferma la segreteria della FP CGIL trevigiana “vergognosa, consumata sulla pelle di tutte le professioniste e i professionisti, dei lavoratori e delle lavoratrici della Sanità Privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto e tutela. Mai ci era capitato di assistere a un comportamento tanto irresponsabile quanto odioso da parte di chi avrebbe il dovere morale di dare dignità al lavoro e all’impegno dei propri dipendenti. Adesso basta, è finito il tempo delle trattative. Ora non ci rimane che la protesta e questo di certo non ci spaventa – afferma senza giri di parole Marta Casarin”.

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“Vogliamo informare i trevigiani di quanto sta accadendo e, visto inoltre che il presidente della Regione Zaia non ci ha ancora permesso un confronto – sottolinea Casarin – chiedere ai sindaci dei Comuni della Marca una presa di posizione a sostegno delle lotte e dei diritti dei lavoratori e per garantire alle nostre comunità la qualità dei servizi del sistema sanitario sussidiario a quello pubblico”. Per dare seguito alla mobilitazione dei lavoratori in provincia, oltre al presidio del 24 agosto, il Sindacato non esclude nuove forme di protesta davanti alle varie strutture della Sanità Privata del trevigiano.

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