Seminari, diversamente mobili: il trasporto sociale nella Marca

Seminario organizzato da Anteas venerdì 14 a Montebelluna. Petizione per l’esenzione dal pagamento del bollo per i mezzi utilizzati dai volontari

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Più di 500 mila chilometri percorsi, 100 veicoli impegnati, quasi 14 mila viaggi, più di 18 mila persone diversamente abili e anziani trasportati e accompagnati da 254 volontari, per un totale di 26 mila e 500 ore di volontariato nel corso del 2011.

Sono i numeri del trasporto sociale dell’Anteas, il coordinamento provinciale delle associazioni di volontariato e di promozione sociale. Il servizio di accompagnamento e trasporto sociale nella provincia di Treviso è realtà grazie alle associazioni di volontariato che fanno parte della rete Anteas.

Concretamente, chi è in condizioni di disagio, temporaneo o permanente, persone anziane, disabili, chi è privo di una rete familiare, può rivolgersi ai volontari dell’Anteas (numero verde 800 379340) per farsi accompagnare a una visita medica, al centro diurno, all’ospedale, in casa di riposo.

“Negli ultimi anni – spiega Alberto Franceschini, presidente dell’Anteas di Treviso – è cresciuto notevolmente il numero di persone che si rivolgono alle organizzazioni di volontariato per chiedere di essere accompagnate presso servizi pubblici o privati o nei luoghi di socialità. L’aumento della domanda è legato a una serie di fattori socio-economici e demografici: si pensi, ad esempio, all’invecchiamento della popolazione, al ridimensionamento delle reti di protezione familiari, all’aumento delle famiglie unicellulari. Tutti elementi che dovrebbero far riflettere sul ruolo e sull’importanza del servizio di accompagnamento sociale e sulla necessità di investire in questo ambito per rendere più efficace l’intervento, favorendo il lavoro di rete fra le organizzazioni aderenti all’Anteas”.

I numeri parlano chiaro: in un anno, le associazioni di volontariato della rete Anteas hanno trasportato 18.121 persone a bordo dei 101 veicoli a disposizione (auto normali e pulmini, anche con alzacarrozzina), percorrendo 501.284 chilometri in 26.499 ore; 254 i volontari coinvolti. La maggior parte (32%) delle persone è stata accompagnata in ospedale o a fare una visita medica. Un altro 30% dei trasporti effettuati riguarda le persone disabili.

Da qui la richiesta alla Regione di aprire un confronto sul tema dell’accompagnamento sociale e del diritto alla mobilità, ma anche l’avvio di una petizione per l’esenzione - come in Lombardia - dal pagamento del bollo per le auto utilizzate dai volontari per questo utile quanto sempre più necessario servizio.

Il tema del trasporto sociale sarà affrontato venerdì 14 settembre dalle 14.30 alle 18 nel corso del seminario “Diversamente mobili – fare bene il bene” organizzato da Anteas nella sala riunioni Casa Roncato di Montebelluna (vicino alla biblioteca comunale). Franceschini farà un bilancio dell’andamento del trasporto sociale nella Marca e illustrerà il progetto che sarà presentato lo stesso giorno alla Regione per implementare il sistema dei trasporti a chiamata.

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