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Giovanni Zorzi

Giovanni Zorzi

Sfratti e mutui non pagati, Zorzi: «In tanti rischiano di finire per strada»

Il segretario provinciale del PD: «Vanno subito prese contromisure alle conseguenze della crisi sociale che l’emergenza Covid sta determinando anche nella nostra provincia»

«Vanno subito prese contromisure di fronte alle conseguenze della crisi sociale che l’emergenza Covid sta determinando anche nella nostra provincia. Tante persone che hanno perso o rischiano di perdere lavoro e reddito e si trovano con un affitto o un mutuo da pagare stanno attraversando momenti di grave preoccupazione. Riteniamo urgente istituire un tavolo in Prefettura con Provincia, comuni, sindacati di inquilini e proprietari, Ater e tutte le organizzazioni della solidarietà per fare il quadro della situazione provinciale e lavorare a soluzioni da mettere in campo nel più breve tempo possibile». L’appello è di Giovanni Zorzi, segretario provinciale del Partito Democratico a Treviso.

«La politica ha il dovere raccogliere senza indugi l’appello unitario lanciato dai sindacati degli inquilini: a fine mese termina il blocco degli sfratti e molti inquilini, giovani coppie e famiglie, rischiano di finire per strada – dice ancora Zorzi - A questo si aggiunge la condizione di chi per comprare casa ha acceso mutui che ora non è in grado di pagare perché nel frattempo si trova in cassa integrazione o senza reddito e vive l’incubo dell’esecuzione immobiliare».  

«Importante – sottolinea ancora il segretario del Pd - è che sia approvato un provvedimento d’emergenza a livello governativo che allinei il blocco degli sfratti a quello dei licenziamenti e alla scadenza della cassa integrazione, introducendo quindi una proroga di ulteriori tre mesi. Infine, un messaggio alla Regione Veneto: il fondo affitti stanziato quest’anno andrebbe ripensato nel 2021, prevedendo maggiori risorse ed una procedura di erogazione più semplice ed immediata, senza tanti appesantimenti burocratici. Va integrato con gli attuali contributi di sostegno all’abitare in un unico strumento che faccia rientrare anche i proprietari che per la crisi economica in atto non sono in grado di onorare le rate del proprio mutuo». 

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