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Sindaci trevigiani denunciano lo Stato, Bisinella: "Li appoggeremo"

La presa di posizione dell'Anci di Marca trova l'appoggio della senatrice, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali della Lega Nord

TREVISO – La presa di posizione dell’Anci di Marca, con i sindaci uniti per denunciare lo Stato alla Corte Costituzionale per violazione della Costituzione, trova l’appoggio della senatrice trevigiana Patrizia Bisinella, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali della Lega Nord, che da sempre porta avanti la battaglia per far rimanere le tasse pagate dai veneti in Veneto.

«Ho appreso con un certo stupore, ma soprattutto con piacere, che i sindaci di schieramenti diversi abbiano posto la questione in questi termini – dichiara Patrizia Bisinella – Il problema della gestione delle risorse pubbliche nei nostri territori e dei tagli continui dei trasferimenti impartiti da Roma  è uno di quelli di cui la Lega Nord si è sempre occupata a tutti i livelli. Sempre più amministratori locali si rendono conto che serve un’azione forte e condivisa per riuscire a rivedere il patto di stabilità e dare ai comuni le risorse che servono per garantirne la sopravvivenza. Benvenuti quegli amministratori, anche di schieramenti diversi al nostro, che hanno deciso finalmente di unirsi alla battaglie della Lega».  

I sindaci trevigiani hanno annunciato di voler far pressing su Zaia affinché ponga il tema all’attenzione della conferenza Stato Regioni e sui parlamentari perché introducano la norma anti-patto nel “salva-Roma”.

«Il tema della violazione degli articoli 5 sul decentramento e del 119 sull’autonomia finanziaria rientrano in proposte della Lega Nord depositate in Parlamento da diverse legislature per la riforma del titolo V della Costituzione – prosegue Bisinella – Se gli altri schieramenti le avessero già appoggiate non saremmo qui a parlarne ancora. In ogni caso le istanze dei sindaci trevigiani saranno portate avanti. Con noi sfondano una porta aperta – conclude – In Senato abbiamo fatto una dura opposizione al “salva-Roma” e continueremo a fare tutto il possibile per evitare che i soldi versati dai contribuenti nei comuni veneti continuino ad essere utilizzati per ripianare il bilancio di realtà, come quella di Roma, dove amministratori hanno lavorato in maniera opposta ai nostri sindaci, che invece tengono i conti in ordine, ma non ne ottengono benefici».

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