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Stadio Monigo, scontro Conte-De Nardi: «Boiata spostare il calcio dal Tenni»

I sostenitori del candidato sindaco di centrosinistra hanno scritto una lettera al sindaco Mario Conte accusandolo di aver attaccato De Nardi durante la partita di rugby tra Benetton e Cardiff

Si infiamma il clima pre-elettorale a Treviso: sabato pomeriggio, 8 aprile, alla partita tra Benetton Rugby e Cardiff che ha portato i Leoni alla conquista della loro prima semifinale di Challenge Cup, il sindaco Mario Conte, alla presenza di numerosi testimoni, avrebbe spinto e provocato il candidato sindaco del centrosinistra Giorgio De Nardi, urlando più volte: "Questo è quello che vuole portare il calcio qui nella casa del rugby". La denuncia dell'accaduto è arrivata in primis da Treviso Civica ma in queste ore anche i candidati della lista "De Nardi Sindaco" hanno voluto scrivere una lettera indirizzata proprio al primo cittadino. De Nardi propone di trasformare lo stadio Tenni in un parco per lo sport all'aperto, per tutti, potenziando i comodi parcheggi della zona del foro boario. E il calcio? «Poche e poco frequentate partite, potrebbero essere spostare a Monigo» la proposta del candidato sindaco.

La lettera a Mario Conte

«Prima ancora che suoi avversari politici - si legge nella missiva scritta dagli esponenti Giancarlo Bruzzolo, Giovanni Cecchetto, Paolo Cesca, Nicolò Longo, Tomaso Longo, Giorgio Troncon e Daniele Vaccari (lista "De Nardi Sindaco") - siamo da sempre appassionati di rugby, uno sport che abbiamo praticato e che ci vede molto di frequente sugli spalti di Monigo. Pensiamo che fare sport insegni molto, a vivere, a convivere, a condividere. Lo sport insegna a vincere ma, soprattutto a perdere. Sappiamo che anche Lei è uno spettatore delle partite di rugby ma non abbiamo riconosciuto in Lei lo spirito di questo sport quando, sabato scorso - durante il pomeriggio della vittoriosa partita dei Leoni - ha affrontato sugli spalti dello stadio il candidato sindaco Giorgio De Nardi. Ce lo hanno riferito diversi testimoni, secondo alcuni Lei avrebbe usato l'espressione "boiate" riferendosi alla proposta (tutt'altro che una "boutade" ma una ipotesi articolata) di De Nardi di aprire lo stadio Tenni 365 giorni all'anno a una funzione ricreativa aperta a tutta la cittadinanzaà. Ecco, in questo suo atteggiamento, nella terminologia usata, nei toni, nel luogo e nel momento scelto per l'attacco frontale a un avversario politico, noi non riconosciamo i valori dello sport la cui passione ci accomuna: il rugby che è sinonimo di correttezza, lealtà, rapporti umani che superano la contrapposizione sportiva. Speriamo che episodi di questo tipo non si ripetano durante la campagna elettorale e speriamo anche che lei trovi il modo di discutere con gli altri candidati nel merito delle questioni senza urla e senza banalizzazioni perché il rugby è anche questo: concretezza e confronto con la realtà, il rugby non lascia spazio a finzioni, pantomime e "cortine fumogene.  Possono capitare a tutti momenti di esaltazione. Anche al nostro Sindaco. Sarebbe bello però - concludono da Da Nardi Sindaco - che si scusasse, ma crediamo che non lo farà. Anzi nulla sarà successo. Sarebbe bello esser sportivi fino in fondo, non solo davanti alle telecamere».

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