Stiga licenzia 150 dipendenti, Baratto: «Colpa del Governo Lega-Cinque Stelle»

Il parlamentare trevigiano Raffaele Baratto, ha annunciato l'intenzione di presentare un’interrogazione al Governo per chiedere l’immediata abrogazione del decreto dignità

La notizia è di poche ore fa: Stiga, multinazionale con sede a Castelfranco e leader nel settore delle macchine agricole e nell’attrezzatura da giardino non rinnoverà il contratto a 150 dipendenti. Il motivo? Gli effetti del decreto dignità, voluto dal ministro Di Maio e votato dalla maggioranza Lega/Cinque Stelle. 

Una notizia dirompente e le reazioni della politica non si sono fatte attendere, con Forza Italia che a livello provinciale attacca a testa bassa «Questi sono i risultati concreti dell’azione di questo governo nella nostra provincia: 150 lavoratori a casa e 150 famiglie che si troveranno in una situazione critica - afferma Raffaele Baratto deputato trevigiano che continua - litigano su tutto e sono costretti a trovare continue mediazioni. Le conseguenze drammatiche di questa situazione le subiscono i cittadini. Questo Governo fin dall’inizio si è mostrato ostile alle imprese e al Nord produttivo. Il decreto dignità è stato solo l’inizio i cui nefasti effetti vediamo solo ora - spiega Baratto - abbiamo presentato in commissione finanze decine di propose di semplificazione fiscale, sulla fatturazione elettronica abbiamo addirittura proposto un rinvio, per evitare l’ennesima mazzata per le imprese. Tutto inutile. Per finanziare il reddito di cittadinanza la volontà di questo Governo è quella di spremere le imprese e le regioni produttive». 

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Poi l’annuncio: «Nelle prossime ore, presenterò un’interrogazione alla Camera sulla questione. Stiamo inoltre valutando la possibilità di presentare un emendamento alla finanziaria che preveda l’abrogazione del decreto dignità. Ne proporrò la firma a tutti i parlamentari veneti della Lega - annuncia Baratto - dopo quanto accaduto è chiaro che chi continuerà a sostenere questo Governo ne sarà complice». Duro anche il neo consigliere provinciale degli azzurri e capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale: «La notizia che una storica azienda castellana come la Stiga, ex Cgp e Castelgarden, debba licenziare 150 dipendenti la dice lunga sulla bontà dell’azione del ministro Di Maio con il suo decreto dignità. Tutti i rappresentanti politici del territorio dovrebbero tener conto di quanto deleteria sia stata l’azione dell’esecutivo. Faccio appello a tutti, oggi ci ritroviamo con ben 150 addetti cui non sarà rinnovato il contratto. La responsabilità è tutta in capo al ministro del sottosviluppo, altro che sviluppo, Di Maio - ironizza Bergamin - Castelfranco ed il Nordest tutto non si meritano tutto questo».

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