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«Treviso come il Grande Fratello di Orwell»: striscione contro il sindaco

Le Mascherine tricolori rivendicano il gesto con un comunicato ufficiale. Blitz contro la decisione di usare il targa system per individuare i positivi che violano la quarantena

Lo striscione appeso dalle Mascherine tricolori

Nella serata di lunedì 11 gennaio, i militanti delle Mascherine Tricolori Treviso hanno affisso un nuovo striscione lungo le Mura di Treviso: "Orwell 1984: Conte ti sta guardando".

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«Big brother is watching you: il grande fratello ti sta guardando, così recitava - spiegano le Mascherine tricolori - la frase di copertina di "1984", romanzo scritto da George Orwell che sta diventando premonitore di una realtà sempre più attuale. Questa volta, però, non è il solito 'Conte nazionale' ad avere un ruolo da protagonista nell'inserire misure restrittive sempre più pesanti nei confronti del popolo italiano: anche Mario Conte infatti, primo cittadino trevigiano, vuole contribuire attivamente nel ricreare le condizioni distopiche del celebre romanzo, promuovendo l'utilizzo delle videocamere di sorveglianza presenti sul territorio comunale per scrutare e controllare i cosiddetti 'furbetti della quarantena'. Non bastavano le restrizioni del Governo - continuano le Mascherine tricolori - i coprifuoco e le festività abolite, ci mancava il controllo totale del libero cittadino che libero oramai non e' più. Cittadino che, a parer suo, evidentemente è diventato una delle cause principali dell'aumento dei contagi nella marca trevigiana e che per questo deve perdere ogni diritto alla privacy e ricevere una stretta sorveglianza degna del peggior criminale. Se da un lato è vero che stiamo vivendo una grave emergenza sanitaria, dall'altro però non possiamo tollerare in nessun modo che personaggi come il sindaco possano ergersi a fautori di situazioni al limite della dittatura».

La replica del sindaco

«Non conoscevo il Movimento Mascherine Tricolori - ha replicato via Facebook il primo cittadino di Treviso - Credo però che considerare dei controlli stradali per individuare eventuali persone che violano la quarantena (favorendo così il contagio e il dilagare del virus) "un comportamento del sindaco al limite della dittatura", sia veramente fuori da ogni logica. Fuori dal mondo. Non dico altro. Il targa system viene utilizzato quotidianamente a tutela della sicurezza pubblica, come deterrente, nella prevenzione e nella repressione di condotte illecite o non conformi a codici e regolamenti.  Qui dobbiamo uscire da un'emergenza e con il Covid non si scherza».

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