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Super Green Pass per insegnanti, dai sindacati dubbi sul demansionamento dei non vaccinati

Il Segretario provinciale dello Snals di Treviso, Salvatore Auci: " Senza indicazioni chiare e certe le scuole, già obbligate a svolgere compiti impropri in un contesto di vertiginoso aumento dei contagi, saranno ancora di più in difficoltà con il rischio di paralizzarare la regolare prosecuzione delle attività didattiche"

"Con la nota n. 1337 del 14 dicembre, emanata dal Ministero dell’Istruzione, vengono fornite indicazioni operative relative alle modifiche apportate alla piattaforma di verifica della posizione vaccinale del personale della scuola. Permangono, però, dubbi su alcune questioni importanti, tra le quali l’adibizione in mansioni anche diverse del personale esentato dalla vaccinazione e le modalità di trattamento del personale collocato in malattia e privo di super green pass. Riteniamo che l’adibizione in mansioni diverse che, tra l’altro, secondo la nota ministeriale n. 1889 del 7 dicembre scorso, ha decorrenza immediata dal 15 dicembre, debba essere inquadrata nelle norme previste dal contratto sulle utilizzazioni in altri compiti". A dirlo è il Segretario provinciale dello Snals di Treviso, Salvatore Auci.

"Andrebbe pure chiarito che coloro che sono esonerati dalla vaccinazione potrebbero svolgere, laddove possibile per la natura della loro funzione, le loro mansioni in modalità agile. La nota ministeriale in parola, invece, lascia il campo aperto a molteplici interpretazioni soffocando dirigenti scolastici e conseguentenente creando confusione e caos nelle scuole. La nota ministeriale 1889 del 7 dicembre scorso, tra l’altro, elencando esemplificativamente le posizioni di stato che consentono l’esonero, sia pur provvisorio, dall’obbligo vaccinale, non fornisce alcuna indicazione sul personale in malattia, creando una situazione al limite dell’assurdo, con lavoratori in malattia, e quindi obbligati a permanere al proprio domicilio, costretti a recarsi ai centri vaccinali! Lo Snals di Treviso chiede all'UAT di Treviso di intervenire chiedendo al Ministro Bianchi urgenti chiarimenti in ordine all’applicazione delle norme relative all’obbligo vaccinale. Senza indicazioni chiare e certe le scuole, già obbligate a svolgere compiti impropri in un contesto di vertiginoso aumento dei contagi, saranno ancora di più in difficoltà con il rischio di paralizzare la regolare prosecuzione delle attività didattiche" conclude Auci.

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