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Tangenti, Gian Paolo Gobbo: “Se fossi in Boni io mi dimetterei”

Attraverso i microfoni di Radio 24, Gian Paolo Gobbo consiglia a Davide Boni di dimettersi. E su Mario Monti annuncia: "Se verrà in Veneto si prenderà fischi, non applausi"

Ospite a “La Zanzara”, su Radio 24, il sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo ha detto la sua sulla vicenda di Davide Boni, presidente del consiglio regionale della Lombardia indagato per corruzione.

“Sarà lui a decidere cosa fare, ma se fossi in lui mi dimetterei da presidente oggi stesso, anche per essere più libero nella difesa”.

E riguardo alle dichiarazioni di Umberto Bossi, secondo il quale “Monti rischia la vita, il Nord lo farà fuori”, parole condannate dal Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, Gobbo ha spiegato: “Fa bene, ha reso l’idea. Ovviamente intende una morte politica del Premier, non certo fisica”.

“Se l’avesse detto un siciliano – ha continuato Gobbo – sarebbe stato più forte e più preoccupante, perché giù al Sud si spara veramente”.

“Monti verrà certamente fischiato in Veneto – concluso il sindaco di Treviso – anche perché stiamo organizzando molte manifestazioni contro il governo. Se verrà non riceverà certo applausi da parte dei leghisti. In Veneto non è persona gradita”.

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