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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

La Superstrada non s'ha da fare, Tar del Lazio blocca Pedemontana Veneta

Esulta l'eurodeputato Zanoni. Preoccupazione, invece, da parte di Filca Cisl di Treviso per le ricadute che il blocco dei lavori potrebbe avere sull'occupazione

Nuovo capitolo nella storia infinita della Superstrada Pedemontana Veneta. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da un residente di Loria e dichiarato illegittimo lo stato d’emergenza nel settore del traffico e della mobilità nei comuni di Treviso e Vicenza, bloccando così i lavori della Pedemontana.

Non posso che accogliere con soddisfazione il pronunciamento della giustizia amministrativa che ha censurato in modo inequivocabile la condotta illegittima tenuta dalla Regione Veneto – ha commentato Andrea Zanoni, eurodeputato ambientalista dell’IdV trevigiano – Le irregolarità più volte denunciate dai comitati di cittadini sono state formalmente riconosciute anche dall’autorità giudiziaria”.

“I giudici – ha continuato Zanoni – spiegano chiaramente come il modo di operare del governo regionale, attraverso l’abuso della decretazione di urgenza e le successive accelerazioni al progetto impresse dal super commissario, sia stato lesivo dei principi di trasparenza e delle legittime aspettative delle comunità locali letteralmente travolte da questo progetto”.

Meno entusiasta Francesco Orrù, segretario generale della Filca Cisl di Treviso, che rappresenta i lavoratori del ramo costruzioni ed edilizia: “Accogliamo con forte preoccupazione la notizia del blocco da parte del Tar del Lazio – ha dichiarato Orrù – Per l’edilizia trevigiana è davvero una brutta notizia. Ci stiamo attivando per chiedere un incontro urgente all’Ati Sis (l’azienda che ha vinto l’appalto, ndr) per valutare la situazione alla luce di queste ultime novità”.

Sono soprattutto le ricadute sull’occupazione a preoccupare il segretario generale della Filca Cisl di Treviso: “Si tratta di un blocco che rischia di opprimere ancora di più un settore, quello edile, dove dall’inizio della crisi sono stati persi seimila posti di lavoro”.

“Per superare il momento di stagnazione c’è bisogno di grandi opere – ha spiegato Orrù – e per la nostra Provincia i due lavori più grossi e importanti per fai ripartire il settore sono la Pedemontana e la terza corsia dell’autostrada A4, opere in grado di dare ossigeno alle imprese trevigiane”.

“Non meraviglia il disappunto degli industriali – dice dal canto suo Zanoni, che di recente è intervenuto con un’interrogazione alla Commissione Europea per denunciare il rifiuto della autorità regionali di fornire ai sindaci e ai comitati i documenti di questo progetto – Si rimane piuttosto sconcertati dall’affermazione del presidente della Regione, Luca Zaia, quando parla di questa sentenza come di un ‘male per eccesso di democrazia’. Tradisce – conclude l’eurodeputato – una concezione inquietante di democrazia controllata”.

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