Terraglio Est, Legambiente Treviso chiede l'avvio di una inchiesta pubblica

Anche Calesso di Coalizione Civica vuole salvare Sant’Antonino da questa tanto contestata opera stradale: «Chiederemo impegni precisi sulle richieste di liberalizzazione della A27 che ora tutti vogliono»

«Il Circolo Legambiente di Treviso - dichiara Stefano Dall'Agata - da tempo collabora con il Gruppo di Quartiere “Sant'Antonino Vive”, con cui ha una comune veduta di intenti nell’opposizione alla realizzazione del Terraglio Est, un’opera che a fronte di un discutibile impatto sul miglioramento della mobilità nell’area della città di Treviso, presenta significativi impatti ambientali e paesaggistici e rappresenta quindi un investimento non necessario e spreco di denaro pubblico; circa due ettari e mezzo di suolo nel Comune di Treviso, che purtroppo, secondo la legge regionale "per il contenimento del consumo del suolo", saranno equivalenti a zero suolo consumato perché verranno considerate opere di interesse pubblico e la bella striscia di asfalto che si vedrà , per la legge non esisterà».

«A fronte di queste valutazioni- continua Dall'Agata - Legambiente ha deciso, concordemente con i residenti, di presentare la richiesta di Inchiesta Pubblica di cui all’art. 15, comma 3 della alla legge regionale n.4 del 18 febbraio 2016; si tratta di un Atto democratico previsto dalla Legge che l’associazione può richiedere e che prevede una maggiore partecipazione e trasparenza dell’iter amministrativo verso cittadine, cittadini e associazioni che presentino Osservazioni al Procedimento di VIA. Permette una effettiva informazione sui progetti che interessano il territorio, garantisce maggiore democraticità dell'intero processo normativo, dal momento che viene offerta a tutti i potenziali interessati la possibilità di esprimere i propri commenti sui contenuti del progetto e, nel caso non vengano accolte le osservazioni, siano adeguatamente motivate queste non accettazioni in modo puntuale e trasparente».

Sulla stessa linea di pensiero è anche Gigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso: «Il dibattito in corso in questi giorni sugli effetti sul quartiere di Sant’Antonino della realizzazione del tratto trevigiano del Terraglio Est evidenzia come le richieste presentate finora dall’amministrazione comunale a Veneto Strade siano insufficienti per tutelare la qualità della vita dei residenti nella zona su cui il nuovo asse stradale avrà un forte impatto. Non è sufficiente (anche se è diventato lo specchietto per le allodole con cui si tenta di sostenere che il quartiere non subirà effetti pesanti dal completamento del Terraglio Est) il sottopasso con cui il nuovo asse stradale eviterà l’incrocio con via Sant’Antonino. Non può essere sufficiente se si pensa alla quantità di autoveicoli che si riverseranno nell’area Sant’Antonino-ospedale-chiesa votiva provenendo dal Terraglio Est con le più svariate destinazioni: dall’asse verso Casale sul Sile-Quarto d’Altino all’utilizzo dei nuovi parcheggi in fase di realizzazione nell’ambito della Cittadella della Salute, fino alla convenienza di usare la rotonda dell’ospedale per dirigersi verso il centro della città».

«Ma non basta: bisogna pensare anche che il nuovo tratto stradale darà “nuova vita” a piani di lottizzazione, in particolare quello previsto nell’area immediatamente adiacente alla rotonda dell’ospedale. Quel piano, infatti, è rimasto finora privo di qualsiasi ipotesi di realizzazione degli edifici residenziali e commerciali previsti ma la nuova viabilità lo renderà, con ogni probabilità, improvvisamente “interessante”, soprattutto per i negozi o supermercati che sarebbero collegati direttamente alla zona a Sud di Treviso - continua Calesso - Ma anche il piano di lottizzazione “Sant’Antonino” (per la cui realizzazione l’amministrazione cittadina ha recentemente concesso cinque anni di proroga) potrebbe “risorgere”, visto che finora non è stato messo un solo mattone degli edifici progettati. Su tutti questi argomenti verterà l’osservazione che noi di Coalizione Civica per Treviso presenteremo alla Provincia di Treviso nei termini previsti perché il nostro obiettivo è quello di intervenire su tutti gli elementi connessi al completamento del Terraglio Est che possano contribuire al deterioramento della qualità della vita dei residenti nel quadrante interessato».

«Anche la liberalizzazione della A27 farà parte del contenuto dell’osservazione perché si tratta della vera alternativa alla realizzazione del Terraglio Est: chiederemo impegni precisi alle amministrazioni comunale, provinciale e regionale su tempi e modalità con cui verrà richiesta. E’ con non poco stupore, infatti, che notiamo come da Palazzo Balbi a Ca’ Sugana, improvvisamente, gli amministratori leghisti aderiscano alla richiesta che da diversi anni facciamo di impegnarsi sul fronte della liberalizzazione del tratto autostradale trevigiano - chiosa Calesso - La motivazione addotta per il cambio di rotta è quella che la proposta ha maggiori possibilità di essere accolta da una proprietà pubblica della rete autostradale ma, in realtà, per anni i leghisti in Comune, Provincia e Regione ci hanno spiegato che quella liberalizzazione non era un’alternativa al Terraglio Est e che, quindi, manco provavano a chiederla».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Proprio per questo motivo, perché i cittadini abbiano la certezza che questo tentativo viene concretamente perseguito e non è solo un altro specchietto per le allodole per i residenti di Sant’Antonino nell’osservazione chiederemo tempi stretti e stringenti impegni di rendicontazione su questa iniziativa. Vogliamo, insomma, attraverso l’osservazione che presenteremo, offrire agli enti e alle istituzioni coinvolte nella realizzazione del Terraglio Est, proporre tutte le iniziative e le soluzioni possibili per garantire la qualità della vita dei trevigiani. Poi saranno le amministrazioni, tutte a guida leghista, a decidere se vogliono o meno accogliere le proposte che verranno da noi come dai tanti cittadini e dai comitati che, sicuramente, presenteranno altre osservazioni» conclude Calesso.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • E' morto Tommaso, il bimbo di Dosson schiacciato da un cancello

  • Superenalotto, doppia vincita nel weekend in provincia di Treviso

  • Con lo scooter contro un'auto, muore noto albergatore jesolano

  • Monfumo, Cornuda e Pederobba: raffica di allagamenti, strade come fiumi

  • Una folla commossa per dare l'ultimo saluto al piccolo Tommaso

  • Coronavirus, Zaia: «Gli immigrati della Serena devono tornare a casa loro»

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrevisoToday è in caricamento