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Tesoreria unica, con Bot Provincia guadagna 84mila euro in 24 ore

Approvata giovedì, la delibera sull'investimento in Bot del "tesoretto" della Provincia ha già dato i suoi frutti: 84mila euro di interessi in 24 ore

Non ha avuto bisogno dell'invito di Gian Paolo Gobbo, Leonardo Muraro. Per non lasciar scappare i soldi trevigiani verso la Tesoreria unica, la Provincia ha già investito il proprio "tesoretto" in Bot. Guadagnando 84mila euro in ventiquattro ore.

84MILA EURO IN 24 ORE - La delibera sull'investimento è stata approvata giovedì scorso e sta già dando i suoi frutti. "Ieri mattina alle 12 sono stati ultimati tutti gli adempimenti tecnici della nostra operazione 'anti scippo' - spiega Muraro - Siamo allora riusciti a trattenere i soldi dei trevigiani a Treviso, aiutando nel contempo lo Stato, dato che abbiamo investito in Bot".

La Provincia ha investito 29.972.267,48 euro fino al 27 dicembre 2012, garantendosi l'incasso di 30.300.000 euro, ossia circa 328.000 euro di interessi, frutto di un tasso attivo di rendimento pari a circa l'1,6 per cento annuo. "Un tasso - sottolinea Muraro - ben maggiore del modesto 1 per cento annuo che il Governo Monti ci avrebbe voluto riconoscere, attraverso l'imposizione del regime di Tesoreria unica, sulle nostre liquidità trasferite coattivamente in Banca d'Italia".

"Oltre che di un provvedimento che ha impedito lo scippo dei nostri danari - continua il presidente della Provincia - si è trattata dunque di una manovra efficace. Con la nuova asta infatti, il prezzo di 98,64 pagato dalla Provincia è salito, nel giro di ventiquattro ore, a 99,92, quindi la Provincia di Treviso ha già guadagnato circa 84mila. Finanze che saranno destinate come sempre ai cittadini".

MURARO SODDISFATTO - Muraro è soddisfatto dell'operazione, sottolineando come "la Provincia abbia dimostrato di saper operare sui mercati finanziari in modo qualificato, con grande attenzione, anticipando spesso lo stesso Governo, grazie al supporto di tecnici ed advisor qualificati. Operazioni come questa - aggiunge - sono possibili soltanto se negli anni si è sempre lavorato con grande attenzione e professionalità".

Ma la Provincia di Treviso non si fermerà qui: "Continueremo ad agire nell'interesse dei nostri cittadini che vogliono che siano investite sul proprio territorio le proprie risorse - spiega Muraro - Mi riferisco, ad esempio al modo con cui portare a casa finalmente ben 24 milioni di euro giacenti da anni nella casse dello Stato, i cosiddetti 'residui attivi perenti', che non sono altro che trasferimenti statali mai pagati dal 1998 alla Provincia di Treviso".

Questa operazione di investimento sicuro, secondo l'amministrazione provinciale, potrà "ripetersi nuovamente una volta scaduta". Infatti, conclude Muraro, "come chiaramente espresso nella delibera di Giunta che ha dato il via all'operazione, questa è pienamente compatibile con il decreto Monti. A meno che il Professore non modifichi il suo stesso decreto soltanto perché si è accorto che la Provincia di Treviso ha ritenuto di interpretarlo e applicarlo a favore dei propri cittadini".

 

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