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Sabato, 4 Febbraio 2023
Politica

Questione del Tiramisù, interviene la Puppato: "Simbolo dell'inattivismo della Regione"

"Il ViceMinistro Andrea Olivero lunedì mi ha confermato che il Veneto non ha mai attivato alcuna richiesta per inserire il tiramisù tra i propri prodotti tradizionali"

TREVISO “Il tiramisù non è diventato un prodotto agroalimentare tradizionale del Veneto semplicemente perché la Regione non lo ha mai richiesto, ma può sempre farlo proponendo il suo tiramisù ricetta originale veneta - queste le parole del vice ministro Olivero che conferma le tesi della senatrice Puppato - i PAT non sono etichette paragonabili ai DOP o IGP, il Ministero infatti si limita a tenere il registro dei prodotti, mentre sono le regioni a definire cosa sia e cosa non sia tradizione nei propri territori. Zaia quindi sbaglia oppure confonde per coprire sue lacune quando si arrabbia con il Ministero, una responsabilità da inattività che è invece tutta sua”.

Il ViceMinistro Andrea Olivero lunedì mi ha confermato che il Veneto non ha mai attivato alcuna richiesta per inserire il tiramisù tra i propri prodotti tradizionali e quindi non stupisce che il Friuli abbia ottenuto la registrazione, visto che si è mossa come regione fornendo motivazioni storiche e culinarie certificate - ha continuato l'europarlamentare Laura Puppato - ma al di là del tema specifico, questo episodio è sintomatico dell’incapacità regionale di agire correttamente nel solco degli interessi del Veneto. Diventiamo così, giorno dopo giorno, fatto negativo dopo fatto negativo, una regione che sa solo lamentarsi, sbandierare referendum e vessilli identitari ad uso e consumo di una cittadinanza che non ha il tempo di approfondire, senza mai essere produttivo laddove serva”.

“Purtroppo questo avviene anche su temi molto più importanti come l’autonomia, mentre noi attendiamo come belle statuine di un antico museo un referendum da 15 milioni di euro, l’Emilia Romagna si è seduta al tavolo con il Governo e sta portando avanti la trattativa. Due modelli con ben diversi risultati, qui abbiamo Pedemontana con debiti per l'eternità, banche demolite nel silenzio regionale, mentre l'Emilia ha raddoppiato il PIl rispetto a noi ed ora tratta l'autonomia senza spendere un soldo. Zaia anche in questo caso dirà che è colpa di Roma?” ha concluso l'esponente del Pd.

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