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Martedì, 7 Dicembre 2021
Politica Santa Lucia di Piave

«Un traditore della Costituzione»: il sindaco Szumski attacca Mattarella

Il primo cittadino di Santa Lucia di Piave affida a Facebook un post in cui prende apertamente posizione contro il Presidente della Repubblica. Ora rischia una denuncia

"Quasi ogni anno questo personaggio va alla annuale assemblea dei comuni a demagocicamente ribadire l'insostituibile ruolo dei Comuni e dei sindaci, salvo poi avallare regolarmente le prese per il culo che i vari Governi negli ultimi decenni hanno realizzato contro i Comuni ed i cittadini con tagli di risorse e burocrazia estesa nonostante l'informatizzazione...Questa volta ci infila nel discorso pure regole e vaccini che serviranno per il futuro...un traditore, altro che un garante della Costituzione...". Con questo post affidato a Facebook mercoledì sera il sindaco di Santa Lucia di Piave, Riccardo Szumski, ha pubblicamente attaccato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, reo di aver difeso i sindaci all'ultima assemblea Anci di due giorni fa e di continuare a puntare sulla vaccinazione di massa.

Una scelta di parole oggettivamente infelice quella del "mariga" di Santa Lucia, tanto da esporlo ad una possibile denuncia con conseguenze penali per aver reso "offesa all'onore e al prestigio del Presidente". Il fatto è comunque stato subito attenzionato sia dalla Prefettura che dalla Questura, oltre che dai carabinieri. Szumki ne ha ha però anche per un primario di Trieste che aveva dichiarato di aver fatto il vaccino in quanto credente nella scienza e non nello sciamanesimo: "Questo primario dovrebbe aver più rispetto per chi da marzo 2020 se ne va per le case a curare i malati di Covid, anche gravi, con più che discreti risultati...usando scienza e coscienza ovviamente...quattro sciamani scalmanati lo dica a qualcun altro...vorrei vederlo, con stetoscopio e saturimetro solo, fare quello che ho fatto e faccio io...".

Infine, dopo le lamentele da parte dell'Ulss 2 sul suo operato, Szumski ha così risposto: "Onde evitare una mediatica caccia al sottoscritto messa in campo dalla Ulss 2, comunico anticipatamente alla moltitudine di persone che si rivolgono a me, non mie assistite, che se vogliono una consulenza la fanno a loro rischio e pericolo! Se poi andate in ospedale (rarissimamente ma capita), se non volete essere trattati male, non dovete fare il mio nome...".

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