"Nessuna levata di scudi per i camorristi trafficanti di rifiuti: perché non sono stranieri?"

Camorra nella Marca: le parole del politico trevigiano Gigi Calesso

Di fronte alle rivelazioni di Fanpage sul coinvolgimento anche di veneti e trevigiani nel traffico di rifiuti gestito dalla camorra non si nota alcuna reazione sdegnata da parte di chi solitamente sbraita appena si sospetta il coinvolgimento di un richiedente asilo in uno scippo.

Dove sono i tifosi della sicurezza, i giustizialismi d’accatto, i nemici del crimine? A casa, perché qui non c’è nessuno straniero di mezzo! Nessun post infuocato su Facebook, nessuna dichiarazione roboante alla stampa, nessuna richiesta di "pene esemplari", nessun allarme per la sicurezza dei cittadini: dalla destra nessuna notizia di vita! La vera emergenza nel nostro territorio, invece, è proprio questa, quella delle sempre più pesanti infiltrazioni camorristiche: la presunta "pericolosità" della presenza di migranti nella Marca non è neppure lontanamente paragonabile alla pericolosità reale, concreta, crescente delle mafie.

Gli "affari" della malavita organizzata nel settore dei rifiuti sono molto più dannose perché questi traffici minacciano la nostra salute, il nostro territorio, la nostra qualità della vita, il futuro delle nostre città e dei nostri paesi. Chi è più pericoloso per la nostra sicurezza? I richiedenti asilo o i trafficanti di rifiuti che inquinano il territorio e reinvestono i soldi sporchi delle mafie? Non c’è un Daspo urbano, non ci sono fogli di via, non ci sono nuclei cinofili, operazioni “strade sicure” per chi minaccia la nostra salute? Dove sono quelli della “sicurezza prima di tutto”, della “tolleranza zero” di fronte a queste minacce concrete e quotidiane? Non ci siamo ancora resi conto che in questo Paese ognuno di noi paga decine, centinaia di volte di più (con le sue tasse o per le crescenti prestazioni sanitarie private) a causa dell’enorme evasione fiscale (tra i 255 ed i 275 miliardi di euro all'anno, secondo dati Istat ed Eurispes) e per i danni alla salute provocati dallo smog (88 miliardi di euro all'anno, secondo dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità) che non per l’accoglienza dei profughi (4 miliardi nel 2017)?

Ma per i delinquenti dei rifiuti la destra non invoca pene esemplari e troppi, anche nel centrosinistra, stanno zitti.

Gigi Calesso

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