Treno Mestre-Roma: anche il "Movimento difesa del cittadino" ne chiede il ripristino

"Abbiamo voluto", afferma Matteo Moschini di M.D.C. Veneto, "lanciare una petizione per invitare tutti i cittadini veneti alla mobilitazione e chiedere di ripristinare il Freccia Rossa"

Era “La Freccia Rossa”, il treno perfetto per gli imprenditori, i rappresentanti delle categorie e per tutti coloro che necessitano di partire dal Veneto alla volta di Roma e rincasare in giornata. Partiva alle 6:18 da Mestre, fermava una sola volta, a Padova, e procedeva diretta a Roma, consentendo agli utenti di arrivare nella capitale alle 9:30. Era il treno perfetto. Ora quel treno non c’è più. E’ stato cancellato e sostituito da una Freccia Argento che ferma anche a Bologna e Firenze e non consente quindi ai cittadini veneti di arrivare a Roma alle 9:30, in tempo utile cioè per poter svolgere le proprie attività e rincasare in giornata. Una decisione immotivata ed irragionevole, quella assunta da Trenitalia.

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"Come se non bastassero gli innumerevoli disservizi (tra i tanti: la pessima qualità della connessione Wi-Fi e i frequenti ritardi), Trenitalia ha arbitrariamente deciso di penalizzare il Veneto e di eliminare un servizio che funzionava. Uno schiaffo a tutti i cittadini veneti che, per motivi lavorativi, sono talvolta costretti a recarsi a Roma e rincasare in giornata" dichiarano dal Movimento del cittadino. "Abbiamo ritenuto opportuno", afferma Matteo Moschini di M.D.C. Veneto, "lanciare una petizione con lo scopo di invitare tutti i cittadini veneti alla mobilitazione e chiedere all’amministratore delegato di Trenitalia, dott. Orazio Iacono, di ripristinare l’antico Freccia Rossa". "Auspichiamo una corretta e leale collaborazione da parte di Trenitalia", conclude Moschini, ‘"e siamo certi che comprenderà come tale nostra richiesta derivi da inderogabili necessità dei cittadini veneti e che, pertanto, non possa in alcun modo essere disattesa".

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