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Domenica, 19 Maggio 2024
Politica

«Fai un Tso ai tuoi candidati» a Rocco e minacce ai candidati: bufera su Francesco Cancian

Scintille su Facebook tra un candidato di Coalizione civica e il Terzo Polo, con nel mirino il candidato sindaco e il candidato Giacomo Bruscagin. Poi le scuse pubbliche a quelli che ha definito come "subumani"

«La prossima volta che mi censura, la foto profilo della sua famigliola sarà visibile in epigrafe»: è di questo tenore il messaggio inviato attraverso la chat di Facebook da Francesco Cancian, candidato al consiglio comunale per Coalizione civica, nei confronti di Giacomo Bruscagin, candidato del Terzo polo. Cancian se l'era presa poco prima anche con il candidato sindaco Nicolò Rocco, scrivendo pubblicamente, a commento di un post, la seguente espressione: "Fai un Tso ai tuoi candidati".

Il messaggio di Cancian a Giacomo Bruscagin

Lo stesso Rocco ha replicato così: "Che brutta espressione hai usato, decontestualizzata ed evidentemente senza alcuna contezza di cosa voglia dire fare un TSo. Bruscagin aveva rincarato la dose: "Terrificante che questo sia il livello dei commenti di coalizione civica... Mi piacerebbe conoscere l'opinione di Luigi Calesso e Giorgio De Nardi in merito a questa cosa". Dallo scambio di battute, passando alle minacce private, Cancian ha poi scritto un post di "scuse": Mi scuso con Nicolò Rocco e Giacomo Bruscagin per le parole che ho usato nei loro confronti. Non volevo ne' mancare di rispetto ne' tantomeno minacciare qualcuno. Mi rendo conto di avere usato espressioni sbagliate che garantisco di non ripetere. Anche perchè non è da me perdere tempo con dei subumani". Nicolò Rocco, sdegnato, ha così replicato: "Non hai mancato di rispetto. hai minacciato di morte la famiglia di Giacomo Bruscagin e minacciato la mia. Queste non sono scuse". La contro-risposta di Cancian? "Nicolò Rocco colpa vostra che avete una famiglia". In mattinata lo stesso Rocco ha voluto perdonare il gesto di Cancian (VIDEO).

Coalizione civica: Francesco Cancian rinuncia alla corsa elettorale

"Coalizione civica per Treviso" si legge in una nota di Coalizione civica "condanna le minacce e le offese espresse da un nostro candidato su Facebook, espressioni che sono per noi inaccettabili e non rappresentano in nessun modo i valori e le posizioni della nostra lista. Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà a Nicolò Rocco e Giacomo Bruscagin per le parole di cui sono stati oggetto. Francesco Cancian è sempre stata un persona buona e che si impegna per il bene del nostro territorio. Purtroppo ha sbagliato e bisogna prenderne atto. Francesco Cancian ci ha comunicato di aver chiesto scusa pubblicamente e che rinuncia alla corsa elettorale. Prendiamo atto della sua scelta e continueremo a portare avanti il nostro percorso".

Barbisan (Lega) a De Nardi: «Via i fascisti dai suoi sostenitori»

«De Nardi allontani i fascisti tra i suoi sostenitori. Piena solidarietà a Nicolò Rocco e al candidato della sua lista. Ho visto i messaggi di minacce inviatati a lui e ad un suo candidato. Non si tratta di invenzioni» ha commentato Riccardo Barbisan (Lega) «Chiediamo che i candidati che usano toni fascisti non siano ospitati come candidati nelle liste elettorali del nostro comune a sostegno di De Nardi. Sarebbe bello onorare la memoria del 25 Aprile sapendo che il giorno delle elezioni tra le liste non ci sono candidati che usano minacce e ingiurie di stampo fascistoide nei confronti dell’avversario. La violenza politica che oggi deprechaimo e consegnamo alla storia buia del fascismo non rientri dalla finestra».

Rancan (PdF): «Si quietino i bollenti spiriti»

«Il Popolo della Famiglia con il suo candidato sindaco Luigino Rancan ha letto con stupore la querelle scoppiata tra candidati di liste contrapposte alle prossime elezioni amministrative di Treviso e pubblicata sul quotidiano Trevisotoday» ha commentato il candidato sindaco del PdF, Luigino Rancan «Finora la campagna elettorale, pur con qualche malessere o battutaccia nei confronti degli avversari e delle loro proposte, è iniziata e proseguita nel rispetto reciproco e nel dare battaglia solo sui temi affrontati in un’ottica di perseguimento del bene comune per la città di Treviso e dei suoi cittadini. Il popolo della Famiglia spera che i bollenti spiriti si quietino e che i responsabili dei gruppi/partiti sappiano moderare e far moderare i toni, castigando soprattutto gli attacchi personali, nel rispetto dei candidati di tutte le liste. L’ottica di bene della città di Treviso esige questo».

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