Chiusura del Canova: sono questi gli “ottimi rapporti” tra amministrazione comunale e Save?

L'opinione di Luigi Calesso di Coalizione Civica per Treviso

L'aeroporto "Canova"

La scelta, confermata senza remore dal presidente Enrico Marchi, di mantenere totalmente chiuso l’aeroporto di Treviso è, a mio avviso, la chiara dimostrazione del fatto che i millantatati “ottimi rapporti” tra l’attuale amministrazione cittadina e la società di gestione dello scalo aeroportuale trevigiano funzionano a senso unico, cioè quando è il Comune a esporsi a favore dei progetti di Save. Il Sindaco Conte non ha mai mancato di sostenere pubblicamente le richieste di Save per l’ampliamento della struttura aeroportuale e l’incremento del numero dei voli, senza tenere nella minima considerazione le posizioni molto critiche dei residenti e dell’amministrazione comunale di Quinto, anch’essa impegnata sul fronte opposto.

In questo momento una parziale riapertura dello scalo risponderebbe alle esigenze dei lavoratori e degli operatori economici della zona senza pesare eccessivamente sui residenti della zona limitrofa all’aeroporto. Sarebbe, insomma, il momento migliore in cui far valere gli “ottimi rapporti” tra amministrazione comunale e Save per indurre quest’ultima a decidere di riattivare il Canova riportandovi una parte dei voli, anche dirottandoli da Venezia. In realtà questi “ottimi rapporti” sono del tutto inesistenti, non hanno effetti su Save visto che la società aeroportuale non ha nessuna intenzione di aderire alle richieste del Comune di Treviso, esattamente come non ha mai fatto nulla perché il Canova diventi lo strumento (che attualmente non è) di attrazione turistica per la Marca.

Questa situazione, inoltre, dimostra l’assoluta inutilità della partecipazione del Comune al capitale di Aertre, la società controllata da Save che ufficialmente gestisce il Canova la cui guida reale, però, è saldamente nelle mani della capogruppo. Dove sono, cosa dicono, stanno facendo qualcosa presidente e componenti del consiglio d’amministrazione di Aertre, per buona parte nominati dal Sindaco di Treviso? Mi pare evidente che l’aver assecondato a tutti i costi Save nei suoi disegni di ampliamento dello scalo trevigiano non abbia portato all’amministrazione cittadina nessun “credito” verso la società aeroportuale. Sono passati pochi giorni da quando il Sindaco si è scagliato contro il ministro dell’Ambiente, reo di non aver ancora dato il via libera proprio a quell’ampliamento. Ma, di fronte a un aeroporto completamente chiuso da mesi, la preoccupazione principale del Sindaco non dovrebbe essere sollecitare a Save la riapertura al più presto, piuttosto che occuparsi del futuro ampliamento?

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Gigi Calesso – Coalizione Civica per Treviso

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