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Verso il voto, Cgil Treviso: «Siate amministratori responsabili, non ideologici»

Mauro Visentin, leader del quadrato rosso fa appello ai cittadini trevigiani di recarsi alle urne e non favorire l'astensionismo ma mette in guardia i futuri eletti di Comunali ed Europee 2024

«Cari trevigiani e trevigiane andate a votare, fate il vostro dovere ed esprimete il vostro giudizio». Questo l’appello e lo sprone, rivolto in particolare ai più giovani, lanciato dal vertice di Cgil Treviso, Mauro Visentin che aggiunge un ringraziamento a coloro che si vogliono mettere a servizio del territorio candidandosi e un richiamo agli amministratori di domani, di ogni schieramento e coalizione, «perché siano capaci di guardare al bene delle nostre comunità, e per questo di cooperare rispondendo ai bisogni dei cittadini, del tessuto produttivo, delle associazioni, tracciando un futuro di progresso sociale ed economico, dando voce alla Marca trevigiana anche ponendosi in contrapposizione alle pessime politiche di un Governo centrale che taglia risorse agli enti locali e non contribuisce ne all’aumento dei salari tantomeno a sostenere i bilanci familiari».

Non fa tanti giri di parole il leader del quadrato rosso trevigiano che, se da una parte chiede ai residenti di andare alle urne, in particolare agli Under 30, per esprimere il proprio voto alle elezioni europee e amministrative, nonché vede positivamente il mettersi in gioco di tanti cittadini e cittadine che si sono candidati, non si esime, consapevole delle difficoltà di gestire la macchina pubblica locale, di mettere in guarda i futuri sindaci e chi siederà nelle Giunte e nei consigli comunali rispetto al «far prevalere l’interesse e il bene delle comunità sulle logiche di partito, alla luce delle attuali manovre, fatte di tagli, di un Governo tanto propenso a varare politiche ideologiche quanto manchevole nell’affrontare i reali problemi del Paese, di sostenere i territori, le famiglie, i lavoratori e le lavoratrici, oggi stremati dal caro vita e dall’inflazione, garantendo l’accesso universale alla sanità pubblica, un’istruzione di qualità per tutti, un lavoro dignitoso e sicuro, di promuovere la legalità e annullare l’evasione fiscale e tributaria, di ridistribuire la ricchezza per salvaguardare i redditi più deboli, di risolvere l’emergenza casa, di allargare i diritti civili e sociali invece che precluderli, miopi di una società nuova e in cambiamento - sottolinea il segretario generale di Cgil Treviso. Per questo, a coloro che saranno amministratori, dico di rispondere prima di ogni cosa ai loro concittadini, a quanti sceglieranno i loro nomi nei prossimi giorni di voto, anteponendo all’ideologia, alla faziosità, allo schieramento politico, il bene comune, la collettività, l’interesse inderogabile di ciascuno e di tutti e tutte - conclude -. Per tali fini civici noi, come sindacato, saremo sempre degli alleati seri e responsabili per preservare la coesione sociale, realizzare l’equità e contro le ingiustizie».

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