Martedì, 18 Maggio 2021
Politica

Giorno del ricordo, commemorazione vittime delle foibe a Treviso e degli esuli giuliano-dalmati

Il messaggio del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Davide Acampora: "E' vergognoso che la verità sugli italiani perseguitati dai partigiani comunisti, poi da Tito e sulle foibe, sia taciuta e omessa dai libri di scuola e dagli organi di informazione"

TREVISO Stamattina ho avuto l'onore di partecipare a questo importante appuntamento, organizzato dal circolo cittadino di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale Treviso. Presenti anche il Portavoce provinciale Gianni Luigi Capraro, molti amici, simpatizzanti e diverse associazioni cittadine. Per chi fosse interessato, propongo la versione integrale del discorso che ho pronunciato. Grazie! "Il 10 febbraio del 1947 fu firmata l'annessione dell'Istria della Dalmazia e di Fiume al governo comunista Jugoslavo. L’Italia da qual giorno pagò i debiti di guerra con la pelle dei suoi compatrioti, che subito dopo vennero perseguitati, torturati, stuprati, derubati e infoibati. L'unica loro colpa fu quella di essere Italiani. E' inverosimile come l'Italia per 60 anni abbia fatto finta di dimenticare i crimini subiti dai nostri fratelli di Istria, Fiume e Dalmazia. Forse perché quella stessa Italia era complice di una vera e propria pulizia etnica? E' vergognoso che la verità sugli italiani perseguitati dai partigiani comunisti, poi da Tito e sulle foibe, sia taciuta e omessa dai libri di scuola e dagli organi di informazione. Tenere nascosta la verità per insabbiare la complicità di altri italiani è vergognoso.

Il 10 febbraio è un giorno che dovrebbe essere celebrato da tutti gli italiani perché non ci deve essere nessuna graduatoria tra Shoa, Foibe, genocidio Armeno e Gulag. C'è ancora oggi troppo negazionismo che vuole dividere tra buoni e cattivi, tra morti di seria A e morti di serie B.
Per troppo tempo si è voluto negare, perché faceva paura la verità, ma per fortuna c'è chi ha avuto il coraggio di scrivere e di raccontare, come Antonello Belluco su Norma Cossetto in Rosso Istria, e Simone Cristicchi in Magazzino 18. La memoria condivisa delle tragedie della storia contemporanea dovrebbe essere il segno tangibile della civiltà di una Nazione che non vive rancori alzando bandiere ideologiche. E' un fatto vergognoso dividere tra buoni e cattivi, tra fascisti e anti-fascisti. Chi conosce bene la destra politica a cui appartengo sa che non ci siamo mai appropriati del Ricordo, ma ci siamo battuti perché rimanesse vivo. Mi piacerebbe che il 10 febbraio andasse in onda in prima serata (magari sulla rete pubblica per la quale tutti paghiamo un canone annuale molto salato) un film sull'esodo di 300.000 italiani di Istia, Fiume e Dalmazia come avviene il 27 gennaio per il giorno della Memoria... Tutti noi abbiamo il dovere di ricordare delle verità per troppi anni nascoste perchè scomode. NOI RICORDIAMO".
Davide Acampora (Fratelli d'Italia)

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