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La copertina dell'opuscolo

La copertina dell'opuscolo

"Mamma" e "papà" nell'opuscolo per i diritti per l'infanzia: la protesta di Coalizione Civica

Segnalato all'Ufficio Nazionale Antidisciminazioni l'opuscolo del Comune di Treviso

Il sindaco di Treviso ha pubblicamente confermato che non intende in alcun modo intervenire rispetto al contenuto dell'opuscolo sulla Convenzione dei diritti dei bambini distribuito dal Comune nelle scuole primarie della città. Il Sindaco, infatti, ritiene condivisibile quella parte dell'opuscolo che invece, a mio avviso, risulta discriminatoria nei confronti delle famiglie omogenitoriali. A fronte dell'atteggiamento del Sindaco ho inoltrato oggi all'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri il contenuto a mio avviso discriminatorio di alcuni passaggi del testo dell'opuscolo. L’UNAR, infatti, non si occupa solamente di discriminazioni razziali ma di tutte le forme di discriminazione, anche quelle legate all’omofobia e, più in generale, alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. Ricordo, tra l’altro, che in passato ho segnalato all’UNAR delibere della giunta cittadina che avevano profili discriminatori nei confronti degli stranieri e che l’Ufficio Nazionale è intervenuto presso l’amministrazione cittadina confermando quanto avevo denunciato. Di seguito il testo della segnalazione.

Gigi Calesso

opuscolo Comune di Treviso Convenzione dei diritti dei bambini - 4-2

All'attenzione dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali

presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri 

Mi permetto di segnalarvi il carattere discriminatorio di genere dell'opuscolo dal titolo "In semplici parole i diritti dei bambini" che nei giorni scorsi è stato distribuito da parte dell'amministrazione comunale di Treviso nelle scuole primarie della città. L'opuscolo, inoltre è stato distribuito durante una iniziativa della stessa amministrazione sul medesimo tema svoltasi sabato scorso nella piazza principale della città.

In vari punti dell'opuscolo, come è evidente dalle foto che allego delle pagine interessate, si fa riferimento non ai "genitori" ma a "mamma e papà", espressione che appare chiaramente discriminatoria nei confronti delle famiglie omogenitoriali e anche delle famiglie in cui è presente un solo genitore. Anche il diritto "assoluto" dei bambini a conoscere i propri genitori può creare imbarazzo nei bambini che, per qualsiasi motivo, non possano conoscere uno dei genitori.

L'opuscolo in questione, quindi, contiene a mio avviso una versione maldestra e discriminatoria di alcuni articoli della Convenzione dei diritti dei bambini, come è stato rilevato in città anche da esponenti dell'associazionismo LGBT

La corretta traduzione degli articoli in questione della Convenzione dei diritti del bambino, infatti, non parla di mamma e papà ma correttamente di genitori in modo tale che in questa espressione possono essere inclusi tutti i tipi di famiglie e che ogni bambino, sia figlio di una coppia eterosessuale o omosessuale, possa sentirsi uguale a tutti gli altri, possa non sentirsi discriminato.

Ugualmente, il diritto dei bambini a conoscere entrambi i genitori viene mitigato da un “nella misura del possibile” che, anche in questo caso contribuisce a non far sentire “diversi” i bambini che, per qualsiasi motivo non possono conoscere entrambi o uno dei loro genitori.

Anche nelle versino semplificate della Convenzione, che certo non mancano, non si usa mai l’espressione “mamma e papà” ma quella “genitori”.

L’infedeltà della traduzione proposta nell’opuscolo del Comune esprime, secondo me, una visione retrograda, antiquata, anacronistica della famiglia mentre in tutto il mondo, compreso il nostro Paese, è ogni giorno più evidente e riconosciuto il fatto che le famiglie sono tante, diverse e che ognuna merita rispetto e diritti.

Ritengo che l’amministrazione cittadina dovrebbe ritornare sui propri passi, fornendo alle scuole in cui è stato consegnato l’opuscolo del nuovo materiale contenente una versione fedele all’originale della Convenzione dei diritti dei bambini.

Ringrazio per l'attenzione e rimango in attesa di un cortese riscontro.

Distinti saluti

Luigi Calesso

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