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Calo di iscrizioni, la Fism trevigiana punta su qualità e flessibilità

In programma numerosi corsi di formazione per dare supporto al personale delle scuole e nidi associati

Le difficoltà economiche e il declino demografico non scoraggiano le scuole materne paritarie trevigiane che investono in formazione puntando su qualità e flessibilità dei servizi. «Nella Marca senza le nostre 207 scuole di comunità, presenti in 87 dei 94 Comuni – commenta la Presidente Fism Treviso, Simonetta Rubinato – il 70% dei bambini non avrebbe accesso al servizio della scuola dell’infanzia. In 57 comuni sono presenti solo scuole paritarie, che in alcuni territori periferici o di montagna sono l’unico avamposto educativo. Un dato che la stessa dirigente regionale, Carmela Palumbo, prima di assumere un nuovo incarico al Ministero, ha definito un ‘modello felice’ di integrazione per garantire un servizio pubblico di primaria importanza. Per questo non ci scoraggiano le difficoltà, aggravate nell’ultimo periodo dagli aumenti dei costi e dal calo delle iscrizioni per la denatalità (circa 1.000 in meno negli ultimi tre anni). Anzi: vogliamo investire sempre più in formazione e puntare sulla qualità e flessibilità dei servizi offerti alle famiglie». 

La Fism Treviso ha infatti messo in programma numerosi corsi di formazione per dare supporto al personale delle scuole e nidi associati. In particolare il prossimo sabato 4 febbraio prenderà il via presso il Centro infanzia di San Pietro di Feletto, un corso sull’Educazione all’aperto (Outdoor Education) organizzato in collaborazione con l’Università di Padova, con l’adesione di oltre 30 insegnanti. «Grazie al lavoro della giunta pedagogica, coordinata dal prof. Francis Contessotto, per il terzo anno consecutivo – spiega la Presidente – Fism Treviso con il proprio piano formativo si è classificata al vertice della graduatoria dei finanziamenti Fonder». Il finanziamento ottenuto per il corrente anno scolastico, pari ad euro 27.360,00, ha consentito l’attivazione di 20 corsi, a cui hanno aderito 789 tra coordinatrici, insegnanti ed educatrici, per complessive 5.852 ore di formazione. 

Grazie alla qualità del servizio, rimane quindi forte l’interesse delle famiglie trevigiane per l’offerta educativa della rete delle scuole Fism: quasi 4 mila di esse hanno visitato nel mese di gennaio, in occasione degli “Open day”, le scuole associate per conoscerne la mission, le attività proposte, la qualità degli spazi e dei corsi educativi in vista dell’iscrizione dei propri bambini. “Siamo consapevoli della grossa responsabilità verso i più piccoli e le loro famiglie, costrette purtroppo a pagare una retta doppia rispetto a quella della materna statale, a causa della mancata attuazione della parità da parte dello Stato. Questo, però, ci stimola a fare del nostro meglio perché siamo consapevoli del ruolo fondamentale che la scuola dell’infanzia ha sul futuro successo scolastico dei nostri ragazzi” conclude la Presidente Rubinato.

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