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"Gaffe" sul 7 aprile, Giorgio De Nardi: «Post che non doveva uscire così»

Il candidato del centro-sinistra alle prossime elezioni amministrative di Treviso torna oggi, 8 aprile, sul post in cui aveva definito i responsabili del bombardamento della città come "nemici": «E' stato l'errore di un ragazzo giovane, non ci siamo capiti. Gli Alleati in realtà hanno contribuito a liberarci dal nazi-fascismo»

«Una cosa che non doveva uscire in quel modo». Giorgio De Nardi, candidato del raggruppamento progressista alle prossime elezioni amministrative del capoluogo, è tornato oggi 8 aprile sulla "gaffe" con cui, in un post Facebook (in cui la parola incriminata è stata cancellata ma soltanto 20 minuti dopo la pubblicazione) ha chiamato gli anglo-americani, responsabili del bombardamento di Treviso avvenuto il 7 aprile del 1944, come "nemici". «E' stato l'errore - ha detto - di un ragazzo forse troppo giovane per ricordare che gli Alleati non erano i nostri nemici ma hanno contribuito alla liberazione dal nazi-fascismo».

De Nardi è poi ritornato anche sulla polemica relativa al destino dello stadio comunale Omobono Tenni. «I tifosi del Treviso e del Benetton Rugby vanno rispettati ma anche coinvolti in un processo che può essere migliorativo. L'affetto degli appassionati di calcio sarebbe salvaguardato ma con un utilizzo diverso e la fornitura alla città di un impianto diverso, più moderno e funzionale per la squadra e per il pubblico».

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