Treviso: gli artigiani, uniti, incontrano i candidati sindaco

Le tre associazioni di rappresentanza della categoria artigiana (Confartigianato Treviso, CNA, Artigianato Trevigiano) lunedì sera 04 giugno a confronto con chi amministrerà la città di Treviso. Per spiegare le necessità della piccola impresa ed ascoltare le proposte della politica.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

TREVISO L'Amministrazione comunale rappresenta l'Ente per antonomasia maggiormente vicino al territorio e alle sue espressioni. Affinché il dialogo fra le parti funzioni e sia costruttivo, è essenziale innanzitutto che vi sia un ascolto reciproco fra gli attori coinvolti, per condividere insieme strategie ed azioni. Nasce con questo obiettivo l'incontro unitario organizzato dalle tre organizzazioni di rappresentanza della categoria artigiana (Confartigianato Imprese Treviso, CNA Mandamento di Treviso e Casartigiani Treviso-Artigianato Trevigiano) lunedì sera 04 giugno con i candidati sindaco per la Città di Treviso. Ennio Piovesan è intervenuto come presidente di Confartigianato Imprese Treviso, per CNA il presidente mandamentale Tiziano Bianchin, per Artigianato Trevigiano il presidente Franco Storer. All'incontro, organizzato negli spazi del Mandamento Confartigianato di Treviso (a Fiera, in via Rosa Zalivani 2), hanno aderito tutti i candidati alla carica di sindaco della Città di Treviso, ossia Maristella Caldato, Said Chaibi, Carla Condurso, Mario Conte, Domenico Losappio, Giovanni Manildo.

In platea siedono i rappresentanti delle tre associazioni artigiane. Il confronto era moderato dal segretario generale di Confartigianato Imprese Treviso, Carlo Ceriana, secondo criteri di par condicio: un'autopresentazione iniziale dei candidati, tre domande a testa rispettivamente su semplificazione burocratica, rilancio del centro storico e questione sicurezza, dinamiche per una collaborazione amministrativa sovracomunale; infine, uno spazio conclusivo di approfondimento su un tema a scelta per ciascun candidato sindaco. “La piccola impresa – commentano gli artigiani di Treviso promotori dell'incontro – è l'ossatura essenziale della struttura economica italiana e veneta, di cui rappresenta addirittura il 99,4% del tessuto produttivo italiano. Ecco perché abbiamo voluto questo spazio di ascolto e di proposta, unitario, per spiegare ai candidati le problematiche e le richieste delle aziende artigiane. Se riusciamo a far ripartire le piccole imprese, riparte anche l'economia e tutti ne possono beneficiare, ai vari livelli, non solo dentro i confini comunali”.

In particolare, 13 i temi che gli artigiani hanno proposto all'attenzione dei candidati sindaco per la Città di Treviso: 1. attrattività/ricettività. Con questo tema si intende la valorizzazione del lavoro artigiano, ad esempio all'interno di percorsi di promozione turistica ed esperienziale; 2. tariffe rifiuti. Si chiede all'Amministrazione comunale di agire in termini di controllo sui costi e sulle tariffe applicate; 3. sicurezza e legalità. Gli artigiani chiedono un potenziamento di tutte le azioni di contrasto a fenomeni illegali, quale ad esempio l'abusivismo; 4. cultura d'impresa. L'Amministrazione comunale valorizzi il lavoro come strumento di crescita del territorio, ad esempio favorendo e sostenendo la nascita di incubatori, centri servizio, acceleratori d'impresa; 5. alternanza scuola-lavoro. Obbligatoria dal 2015 per tutti gli studenti dell'ultimo triennio delle scuole superiori, l'alternanza scuola-lavoro può essere facilitata da una fattiva collaborazione fra attori pubblici e privati; 6. burocrazia. Semplificare è essenziale, poiché la burocrazia compromette produttività e redditività delle imprese. Gli artigiani chiedono uno snellimento delle procedure di competenza del Comune, nell'interesse delle imprese, ma anche della medesima Amministrazione; 7. appalti. Gli amministratori sono invitati a privilegiare le imprese locali per lavori relativi ad appalti pubblici per importi inferiori al milione di euro; 8. partecipazione e confronto. Nella definizione dei bilanci di previsione, nell'ottica di una programmazione pluriennale, si auspica il coinvolgimento delle Associazioni di rappresentanza; 9. fiscalità. Si chiede di ridurre il carico fiscale applicato alle imprese, riducendo Imu, Tasi, Tari e prevedendo politiche differenziate in merito alla dimensione della singola impresa; 10. infrastrutture. La politica deve impegnarsi ad ultimare le opere cantierizzate e destinare risorse alle infrastrutture, materiali ed immateriali, necessarie allo sviluppo del territorio; 11. Welfare. Si richiede la promozione di politiche per l'invecchiamento attivo della popolazione e che favoriscano i passaggi generazionali; 12. riqualificazione urbana. Sono ritenute essenziali politiche di riqualificazione e reinvenzione urbana, tramite una programmazione condivisa fra tutti i portatori di interesse; 13. viabilità e programmazione territoriale. Si reputa necessario snellire e fluidificare il sistema di viabilità autoveicolare da e per Treviso, per agevolare la mobilità di chi vuole entrare in città, o di chi è costretto ad attraversarla. In questo contesto diventa fondamentale il completamento del Terraglio Est, della Pedemontana veneta con adeguate opere complementari e del quarto lotto della Tangenziale di Treviso. Serve altresì un maggior coordinamento e pianificazione con i Comuni della cintura urbana per una pianificazione territoriale effettiva.

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